Pubblicazione legale:
Lo Studio Legale Cuzzilla Gaido ha assistito con successo una lavoratrice licenziata per essersi opposta a un trasferimento a 80 chilometri dalla propria sede, deciso dall'azienda dopo la chiusura del suo punto vendita. Il Giudice del Lavoro ha dato ragione alla dipendente, annullando il licenziamento e dichiarandolo illegittimo. La giurisprudenza, infatti, stabilisce che spostamenti così distanti e disagevoli devono essere rigorosamente giustificati da ineludibili ragioni tecnico-organizzative, altrimenti rischiano di configurarsi come "licenziamenti mascherati" per forzare le dimissioni. Non potendo l'azienda dimostrare la correttezza formale e la necessità assoluta di tale trasferimento senza alternative, il rifiuto della lavoratrice è stato ritenuto più che legittimo. La sentenza riafferma così la tutela del lavoratore contro modifiche unilaterali e sproporzionate che stravolgono l'equilibrio tra vita professionale e personale.
Fonte: La nuova provincia di Biella - leggi l'articolo