Sentenza giudiziaria:
Si rivolgeva alla scrivente un Amministratore di Sostegno di un ragazzo con svariate problematiche di salute il quale era ricoverato presso una struttura socio sanitaria. La situazione da tutelare era il fatto che risultassero numerosi prelievi effettuati con la carta-libretto del ragazzo, ma che il medesimo non aveva mai effettuato. Atteso che la struttura socio sanitaria aveva dichiarato di aver preso e mantenere in custodia tutti gli averi del mio Cliente al momento dell'ingresso (ivi compresa la carta-libretto) e che il medesimo veniva accompagnato da un operatore della struttura tutte le volte che doveva prelevare (sussistendo peraltro un registro apposito che comprovava le occasioni in cui il medesimo si era recato per il prelievo, le quali non combaciavano con le date dei prelievi contestati), è emersa in causa la responsabilità della struttura per l’ammanco di denaro e per non aver meglio vigilato e ben custodito - neppure dopo essere stata avvertita sui primi prelievi sospetti - circa gli averi del ragazzo. In tal caso la struttura è stata altresì condannata a rifondere le somme, oltre agli interessi e rivalutazione monetaria, in aggiunta a tutte le spese legali.