Sentenza giudiziaria:
Un gruppo di discendenti di un'antenata italiana emigrata in Colombia ha presentato ricorso al Tribunale Ordinario di Roma per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. La loro ascendenza derivava da una donna italiana che, pur essendosi sposata con un cittadino straniero, non aveva mai perso la cittadinanza italiana né si era naturalizzata nel paese di emigrazione. Tuttavia, a causa delle vecchie normative discriminatorie (legge n. 555/1912), la cittadinanza non era stata trasmessa ai suoi discendenti per linea materna.
Il Ministero dell’Interno si è costituito in giudizio senza opporsi alla domanda.
Il Tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo ai ricorrenti la cittadinanza italiana iure sanguinis e ordinando al Ministero dell'Interno di provvedere alle registrazioni e trascrizioni necessarie nei registri dello stato civile.