Pubblicazione legale:
L'articolo esamina la Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), uno strumento di accountability previsto dall'Articolo 35 del GDPR per gestire i trattamenti che comportano rischi elevati per i diritti degli interessati. Il testo chiarisce che la DPIA è obbligatoria in scenari specifici, come la sorveglianza su larga scala, la profilazione sistematica o l'uso di tecnologie innovative come l'intelligenza artificiale. Viene sottolineata la responsabilità del titolare del trattamento nella redazione del documento, il quale deve analizzare la necessità del trattamento e adottare misure per mitigare i pericoli individuati. Le fonti evidenziano inoltre le gravi sanzioni pecuniarie previste in caso di omissione, che possono raggiungere i 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale. In sintesi, la DPIA non è un semplice adempimento formale, ma una prova documentale fondamentale per dimostrare la conformità dell'azienda alle normative europee sulla privacy.
Fonte: Sito Avv. Antonino Ingoglia - leggi l'articolo