Sentenza giudiziaria:
Il Tribunale di Ragusa ha assolto due imputati, accusati di contraffazione e ricettazione, perché il fatto non sussiste.
Gli imputati erano stati fermati mentre trasportavano nel bagagliaio dell’auto due gruppi elettrogeni e due motoseghe recanti adesivi con marchi noti. Secondo l’accusa, i beni erano contraffatti e detenuti per la vendita.
Grazie ad una difesa tecnica il Giudice ha escluso la responsabilità penale rilevando che non vi era alcuna prova della destinazione alla vendita dei beni, trattandosi di un numero esiguo di oggetti custoditi nel bagagliaio e accompagnati da fatture e scontrini di acquisto; la contraffazione non è stata dimostrata, mancando accertamenti tecnici o verifiche presso le case produttrici idonei a provare l’idoneità ingannatoria dei marchi apposti; di conseguenza, è stata esclusa anche la ricettazione, non essendo provata la provenienza delittuosa dei beni né il dolo degli imputati, che avevano giustificato il possesso con documentazione di acquisto.
In assenza di prova sulla vendita, sulla contraffazione e sulla provenienza illecita dei beni, il Tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione piena ai sensi dell’art. 530 c.p.p.