Licenziamento dipendente infedele

Impugnazione del licenziamento e conferma della legittimità: il Giudice ribalta il proprio convincimento




Caso legale: Il caso, molto impegnativo, ha riguardato la scoperta di varie infedeltà da parte di un dipendente (anche con rilevanza penale): la datrice di lavoro lo ha quindi licenziato. il dipendente ha impugnato il licenziamento con il c.d. "rito Fornero", ed il Giudice, in prima battuta (ovvero con provvedimento senza istruttoria) gli ha dato ragione, dichiarando l'illegittimità del licenziamento e condannando la datrice di lavoro al risarcimento. Tuttavia, in seguito a puntuale opposizione ed all'istruttoria piena, il medesimo Giudice ha poi revocato il suo stesso provvedimento, dichiarando il licenziamento legittimo e condannando il dipendente alla restituzione di tutto quanto percepito ed alle spese legali. La Corte d'Appello ha, in seguito, rigettato l'impugnazione proposta dal medesimo dipendente, confermando la sentenza



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Avvocato Antonio Pasquale a San Donà di Piave
Antonio Pasquale

Avvocato civilista e penalista