Tradimento tollerato e addebito della separazione

Scritto da: Chiara Baldascini -




Pubblicazione legale: Il caso riguarda un marito tradito che inizialmente aveva accettato i comportamenti infedeli della moglie fino a quando essi erano diventati tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Con questo perdono iniziale diventava arduo, però, individuare la causa della crisi matrimoniale in analoghi comportamenti successivi. Il Tribunale e la Corte d’Appello rigettavano la domanda di addebito per mancanza di prova del nesso causale tra l’infedeltà e la disgregazione familiare. Il marito, poi, impugnava il rigetto davanti alla Cassazione secondo cui l’addebito in caso di separazione presuppone la prova che la crisi coniugale sia ricollegabile al comportamento di uno o di entrambi i coniugi contrario ai doveri del matrimonio. Il marito aveva dimostrato che un primo tradimento era stato tollerato ma, nonostante la fiducia accordata e la volontà di voler continuare la relazione, erano seguiti altri tradimenti fino ad arrivare alla disgregazione familiare. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25966 del 02.09.2022 ha affermato che, nel momento in cui uno dei coniugi è ripetutamente infedele, anche un precedente tradimento perdonato può essere fatto valere come causa di addebito risultando, tuttavia, necessario prendere in esame tutta l’evoluzione del rapporto coniugale per stabilire se la condotta fedifraga, inizialmente tollerata, abbia portato alla crisi familiare o se, diversamente, si sia manifestata in presenza di un deterioramento dei rapporti già in atto

Fonte: Link all'articolo



Pubblicato da:


Chiara Baldascini

Avvocato civilista, esercita prevalentemente in d. famiglia




IUSTLAB

Il portale giuridico al servizio del cittadino ed in linea con il codice deontologico forense.
© Copyright IUSTLAB - Tutti i diritti riservati


Privacy e cookie policy