Il GDPR alla prova dell’AI: l’esercitabilità dei diritti degli interessati sui dati inferiti

Scritto da: Cosimo Altavilla - Wolters Kluwer Italia - Altalex




Pubblicazione legale: L’intelligenza artificiale, nelle sue molteplici applicazioni, consente di dedurre dati personali relativi ad un soggetto attraverso analisi di tipo statistico su dati forniti direttamente da quest’ultimo nonché su dati forniti da terze parti o dati anonimi. Tali operazioni, che consentono di creare inferenze difficili da prevedere, rappresentano un rischio per gli interessati: da un lato, infatti, determinano l’acquisizione di informazioni che l’interessato potrebbe essere intenzionato a mantenere riservate, dall’altro possono determinare l’elaborazione di dati derivati non accurati, in grado di produrre conseguenze negative per l’interessato. Rispetto a tale fenomeno, è interessante riflettere sull’applicabilità della disciplina del GDPR ai dati “inferiti” e sull’idoneità dell’attuale quadro normativo ad offrire una tutela efficace a tale tipologia di dati.

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Cosimo Altavilla

Avvocato privacy, data protection e nuove tecnologie




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