Sottotetto in condominio. Dibattito aperto

Scritto da: Daniela Lombardo - Pubblicato su IUSTLAB




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Nel dibattito condominiale il sottotetto rappresenta una delle aree piu' controverse. Molti lo danno per scontato come pertinenza dell'ultimo piano. La giurisprudenza invece ragiona in modo molto piu' rigoroso.

Se il titolo di proprieta' non dice nulla, il sottotetto si presume condominiale. Non perche' sia piu' accessibile ma perche' puo' avere una funzione utile per l'intero edifico.

Il sottotetto e' parte comune qualora ha dimensioni utilizzabili, ospita impianti comuni, contribuisce alla protezione e alla funzionalita' del fabbricato e non e' attribuito espressamente a un singolo condomino nei titoli di provenienza. Ne consegue che se anche l'accesso possa avvenire solo dall'ultimo piano il sottotetto comunque non e' di proprieta' esclusiva del proprietario dell'ultimo piano.

Puo' appartenere al proprietario dell'ultimo piano solo se non e' praticabile, serve esclusivamente come camera d'aria isolante, non ha utilita' comune ed esiste un titolo chiaro che lo attribuisce a quell'unita'. Quindi il punto chiave non e' l'uso abituale ma la funzione oggettiva dello spazio. 





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Avvocato Daniela Lombardo a Meolo
Daniela Lombardo

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