Superbonus e Condominio: La Guida Completa alle Agevolazioni Fiscali 2026

Scritto da: Daniela Lombardo - Pubblicato su IUSTLAB




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Superbonus e Condominio: La Guida Completa alle Agevolazioni Fiscali 2026

Il Superbonus ha rappresentato una delle misure fiscali più rivoluzionarie degli ultimi anni per la riqualificazione degli edifici condominiali in Italia. Sebbene la sua fase più generosa si sia conclusa, è importante comprendere cosa resta di questa agevolazione e quali alternative sono disponibili per i condomìni nel 2026.

Superbonus: La Situazione Attuale

Nel 2026 il Superbonus scende al 65% ed è accessibile esclusivamente ai condomìni che hanno deliberato i lavori entro il 15 ottobre 2024, presentato la CILAS entro il 31 dicembre 2024 e completato almeno il 60% dei lavori entro la fine del 2025. Per tutti gli altri condomìni, questa misura eccezionale si è praticamente conclusa.

L'unica eccezione riguarda i territori colpiti dal sisma a partire dal 24 agosto 2016 nei Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove il Superbonus al 110% rimane in vigore per interventi di ricostruzione, a condizione che le istanze siano state presentate prima del 30 marzo 2024.

Le Agevolazioni Disponibili per i Condomìni nel 2026

La buona notizia è che, nonostante la fine del Superbonus ordinario, la Legge di Bilancio 2026 ha confermato i principali bonus edilizi mantenendo le aliquote del 50% per l'abitazione principale e del 36% per le altre unità. Queste misure rappresentano strumenti ancora molto vantaggiosi per i condomìni.

Bonus Ristrutturazione

Il bonus ristrutturazione consente di detrarre il 50% delle spese per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo sulle parti comuni degli edifici condominiali. Tra gli interventi ammissibili rientrano la sostituzione di infissi, il rifacimento di tetti e facciate, la cablatura degli edifici e la bonifica dall'amianto.

Il limite massimo di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Ecobonus

L'Ecobonus è dedicato agli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni condominiali. L'aliquota detraibile per il 2026 è del 36%, calcolata sulle spese sostenute sia da proprietari sia da altri soggetti aventi diritto . Gli interventi ammissibili includono il miglioramento dell'isolamento termico (cappotto termico), la sostituzione di impianti di climatizzazione con soluzioni più efficienti come le pompe di calore, e l'installazione di pannelli solari termici.

È importante notare che dal 2026 sono escluse le spese per la sostituzione di caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.

Sismabonus

Per gli interventi antisismici sulle parti comuni degli edifici condominiali, il Sismabonus prevede una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per le seconde case . Gli interventi possono comportare il passaggio a una o due classi di rischio sismico inferiore, con un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Il bonus mobili è stato prorogato per il 2026 con detrazione al 50% su una spesa massima di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Questa agevolazione è subordinata all'esecuzione di un intervento edilizio agevolato e l'acquisto deve avvenire successivamente alla data di inizio lavori.

Come Funziona la Detrazione nei Condomìni

Nel contesto condominiale, il meccanismo funziona in modo specifico. Le detrazioni vengono ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Ogni proprietario detrae la propria quota in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Per beneficiare dell'aliquota maggiorata del 50%, è necessario che:

  • L'intervento riguardi l'abitazione principale del condomino

  • Il proprietario sia titolare di un diritto reale di godimento sull'immobile

  • L'immobile sia adibito ad abitazione principale

I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico "parlante", che contenga tutti i dati richiesti dalla normativa fiscale per la tracciabilità delle spese.

L'Iter Decisionale in Assemblea

Per avviare lavori condominiali con i bonus fiscali, è necessaria una delibera assembleare. La normativa prevede quorum facilitati per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica: è sufficiente la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell'edificio.

Questa regola favorisce le decisioni rispetto alle maggioranze ordinarie previste dal codice civile, rendendo più agevole l'approvazione di interventi importanti per la riqualificazione dell'edificio.



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Avvocato Daniela Lombardo a Meolo
Daniela Lombardo

Avvocato a Venezia