Pubblicazione legale:
Il caso emerso a Velletri evidenzia una criticità rilevante nei procedimenti per violenza e stalking: la distanza tra la denuncia e l’effettiva attivazione delle misure di tutela previste dall’ordinamento.
Una donna, vittima di reiterate condotte persecutorie e violente da parte dell’ex compagno, ha presentato nel tempo numerosi esposti, senza che ciò determinasse inizialmente un intervento tempestivo idoneo a interrompere la situazione di pericolo. Le condotte denunciate — aggressioni fisiche, molestie insistenti e uno stato di costante intimidazione — hanno inciso profondamente sulla vita della vittima, costretta a modificare le proprie abitudini e a vivere in una condizione di ansia permanente.
In questo contesto, l’intervento difensivo dell’Avv. Emilio Malaspina ha assunto un ruolo determinante, attraverso il deposito di atti, ulteriori esposti e iniziative volte a sollecitare concretamente l’attivazione delle misure previste dal codice rosso, in presenza di una situazione di rischio grave e reiterato.
Il caso pone in evidenza un tema centrale: l’efficacia concreta degli strumenti di tutela. La normativa prevede tempi rapidi e interventi immediati, ma la loro mancata attivazione rischia di svuotarne la funzione, rendendo necessario un intervento difensivo incisivo per garantire una protezione effettiva.
In contesti come questo, è essenziale che la risposta dell’autorità giudiziaria sia tempestiva e adeguata, al fine di prevenire l’aggravarsi delle condotte violente e assicurare una tutela reale alle vittime.
Fonte: Corriere della Sera - leggi l'articolo