Caso legale:
Nel procedimento noto come “caso Erittù”, il Tribunale di Sassari ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nei confronti di Patrizia Incollu (ex direttrice del Carcere di Bancali) e Luciano Piras (Sovrintendente della Polizia Penitenziaria), chiamati a rispondere del reato di falsa testimonianza nell’ambito del complesso processo sulla morte in cella del detenuto Marco Erittù, avvenuta nel 2007 all’interno della Casa circondariale di San Sebastiano.
La vicenda giudiziaria, riaperta a distanza di anni dopo una prima archiviazione come suicidio e culminata in successive e controverse pronunce di merito, aveva coinvolto gli imputati per dichiarazioni rese in qualità di dirigenti dell’istituto penitenziario. L’accusa ipotizzava che tali dichiarazioni non fossero veritiere e avessero inciso sull’accertamento dei fatti.
L’attività difensiva svolta dall’avvocato Fabrizio Rubiu, fondata su un’analisi rigorosa del contesto fattuale, delle fonti dichiarative e della reale portata probatoria delle deposizioni contestate, ha consentito di dimostrare l’insussistenza oggettiva del reato. Il giudice ha infatti riconosciuto l’assenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio, disponendo l’immediata definizione del procedimento.
Una decisione di particolare rilievo, che riafferma il valore delle garanzie processuali e il ruolo centrale di una difesa tecnica competente nei procedimenti ad alta complessità, soprattutto quando coinvolgono funzionari pubblici e vicende di forte impatto umano e mediatico.