Diffamazione e pena detentiva: in attesa del legislatore, dalla Cassazione nuovi spunti sul difficile equilibrio fra libertà di manifestazione del pensiero e tutela della reputazione

Scritto da: Fiorenza Oriana - Sistema penale




Pubblicazione legale: La sentenza che si annota, relativa ad un caso di diffamazione commessa dal direttore di una testata giornalistica, delinea alcuni punti fermi nel difficile percorso di individuazione di una soluzione all’antinomia fra libertà di espressione, da una parte, e protezione dell’onore individuale, dall’altra. La Cassazione, sulla scia della giurisprudenza della Corte EDU e della recente pronuncia della Corte costituzionale, ha annullato la sentenza impugnata quanto al trattamento sanzionatorio, ritenendo la pena della reclusione sproporzionata nei casi di offese alla reputazione, per la ragione che una tale sanzione rischia di avere un effetto dissuasivo sull’attività giornalistica. In attesa di un intervento del legislatore, cui è stato affidato dalla Consulta l’arduo compito di dirimere il conflitto attraverso una compiuta riforma del delitto di diffamazione, la sentenza in esame consente di svolgere alcune riflessioni in prospettiva di riforma.

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Pubblicato da:


Fiorenza Oriana

Avvocato penalista




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