Pubblicazione legale:
Nell’articolo analizzo un tema centrale per la tutela di medici e strutture sanitarie: il valore difensivo della documentazione clinica e il rischio che una gestione frettolosa o disordinata possa trasformare un evento gestibile in una contestazione complessa. Mi soffermo su tre profili ricorrenti: cartelle cliniche troppo sintetiche o incoerenti, registrazioni della visita effettuate dal paziente anche senza preavviso, e modifiche o integrazioni post-evento avverso non correttamente tracciate. L’articolo evidenzia come cronologia, motivazione delle scelte cliniche, comunicazione con il paziente e documentazione dell’adesione o mancata adesione alle cure siano elementi decisivi per ricostruire il percorso assistenziale. Propongo inoltre il metodo STOP–SHOT–ADD: fermare l’impulso di correggere, cristallizzare i fatti e integrare solo con addendum tracciabile, così da chiarire senza alterare e rafforzare la difesa del sanitario
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