Scagionato dal gps dell’auto

FIRENZE




Caso legale: È stato assolto un uomo fiorentino dall’accusa di aver compiuto atti osceni in luogo pubblico davanti a due minorenni. Le indagini erano partite dopo che una ragazzina di dodici anni, all’uscita di scuola, riferiva alla propria madre che un uomo aveva avvicinato lei e la sua amica e che, dopo essersi abbassato i pantaloni, aveva mostrato loro i genitali. La mamma a quel punto ricordava un uomo che, con aria sospetta saliva su una station wagon di cui però non riusciva a prendere la targa. Tre giorni dopo, sempre andando a prendere la figlia a scuola, la madre della ragazzina vedeva parcheggiata nelle vie limitrofe al luogo dell’evento, una station wagon. Sicura del fatto che quella fosse l’auto con cui il maniaco sessuale era scappato, si annotava la targa, la trasmetteva alle forze dell’ordine assieme a una denuncia per quanto accaduto alla figlia e alla sua compagna di scuola. Dalla targa si risaliva così al proprietario e successivamente al conducente. L’uomo veniva quindi indagato e tratto a giudizio avanti al Tribunale di Firenze; solo grazie allo svolgimento delle indagini difensive dell’Avv. Pecchioli, l’uomo uscirà assolto con formula piena, dimostrando, grazie all’acquisizione dei dati forniti dal GPS che è stato commesso un macroscopico errore di persona: il giorno dei fatto l’auto non si era mossa da casa.

Fonte: LA NAZIONE - clicca quì



Pubblicato da:


Francesca Pecchioli

Avvocato penalista - criminologa




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