Pubblicazione legale:
Il contributo esamina recenti pronunce della Corte costituzionale (in particolare le sentenze n. 66 del 2018 e n. 28 del 2019) con cui sono state censurate alcune leggi regionali per violazione di una riserva di amministrazione imposta dallo Stato nell’ambito della sua competenza legislativa esclusiva in materia
ambientale. Muovendo dal risalente dibattito intorno all’ammissibilità delle leggi-provvedimento, il commento evidenzia come nelle motivazioni fornite dalla Corte appaia dirimente l’applicazione rigorosa del riparto di competenze fra Stato e Regioni, per quanto vi si possa rinvenire una tendenziale “preferenza di procedimento amministrativo” per la tutela di interessi sensibili come quelli ambientali.
Fonte: Rivista giuridica dell'edilizia, 2019