Caso legale:
Il Fatto Una paziente si sottopone a tre interventi di chirurgia plastica che risultano mal programmati ed eseguiti, causando complicanze post-operatorie, infezioni e gravi inestetismi. La documentazione clinica risulta carente e il consenso informato inadeguato.
La Nostra Strategia In chirurgia estetica il dovere informativo assume particolare pregnanza. Come stabilito dalla giurisprudenza consolidata, il sanitario deve informare compiutamente il paziente dei concreti effetti migliorativi attesi, delle cicatrici e di ogni possibile peggioramento. Abbiamo dimostrato che l'omessa tenuta della cartella clinica costituisce prova presuntiva della condotta colposa secondo il principio di vicinanza della prova.
Il Risultato Condanna solidale del medico e della struttura sanitaria al risarcimento integrale dei danni con applicazione del risarcimento in forma specifica ex art. 2058 c.c. per gli interventi correttivi necessari. La specializzazione in responsabilità medica ha fatto la differenza nel coordinare le consulenze tecniche e costruire una strategia processuale vincente