Traffico illecito di rifiuti - assoluzione piena

2025




Caso legale: Il Fatto Il nostro assistito, amministratore di società di gestione rifiuti, veniva accusato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti per aver gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali attraverso operazioni di trasporto e smaltimento con falsificazione dei formulari di accompagnamento. L'accusa sosteneva che l'attività si configurasse come sistema organizzato finalizzato al conseguimento di ingiusto profitto mediante riduzione dei costi di smaltimento. La Nostra Strategia Abbiamo dimostrato l'assenza degli elementi costitutivi del reato abituale proprio. Come stabilito dalla giurisprudenza consolidata, "il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - già previsto dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, articolo 260, e, successivamente, disciplinato, ai sensi del Decreto Legislativo 1 marzo 2018, n. 21, articoli 7 e 8, dall'articolo 452 quaterdecies c.p., in quanto necessariamente caratterizzato da una pluralità di condotte, alcune delle quali, se singolarmente considerate, potrebbero non costituire reato, ha natura di reato abituale proprio". La nostra difesa si è concentrata sulla dimostrazione che le operazioni contestate non presentavano i caratteri dell'organizzazione continuativa richiesta dalla norma e che l'attività del nostro cliente si svolgeva nel rispetto delle autorizzazioni possedute. Il Risultato Assoluzione con formula piena per insussistenza del fatto. Il caso ha evidenziato come la specializzazione in reati ambientali sia cruciale per distinguere tra irregolarità amministrative e condotte penalmente rilevanti, garantendo una difesa tecnica che sappia valorizzare le specificità della normativa ambientale e della relativa giurisprudenza di legittimità.



Pubblicato da:


Fulvio Pellegrino

Avvocato Penalista




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