Caso legale:
Il caso consisteva nel far dichiarare la sussistenza dell’unicità del programma criminoso tra fatti riguardanti contestazioni mosse all’imputato dal 2011 fino all’attualità e fatti già oggetto di una precedente condanna per gli stessi reati, commessi in epoca antecedente, all’interno di una compagine criminosa parzialmente differente. L’esito è stato favorevole perché a fronte di una richiesta di 16 anni da parte della procura, la sentenza ha inflitto solo due anni di aumento della pena inflitta con la prima condanna, riconoscendo il vincolo della continuazione e sopratutto riconoscendo la maggiore gravità dei primi reati (circostanza fondamentale ai fini del computo delle pene già espiate, c.d. fungibilità)