Istruzioni per la gestione della Rottamazione Quinquies

Scritto da: Herbert Fortunato - Pubblicato su IUSTLAB




Pubblicazione legale:

Cos’è la Rottamazione Quinquies

La rottamazione quinquies è la quinta edizione della definizione agevolata dei ruoli che consente ai contribuenti di definire cartelle esattoriali e altri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) pagando solo l’importo principale dovuto (capitale), con cancellazione di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. E' stata varata con la legge di bilancio. Vediamo le principali caratteristiche.



Ambito temporale e debiti ammessi

Secondo la Legge di Bilancio possono essere definiti con la rottamazione quinquies i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, e, nello specifico:

  • Imposte sui redditi (IRPEF, IRES, ecc.) e IVA non versate risultanti da dichiarazioni o da controlli formali/automatizzati.

  • Contributi previdenziali INPS (omesso versamento; esclusi quelli derivanti da accertamenti)

  • Altre somme affidate all’ADER come spese di notifica e spese esecutive.

La norma prevede che questi crediti possano essere definiti versando esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento, e dunque senza versare gli interessi e le sanzioni.

Sono dunque esclusi i tributi derivanti da accertamenti fiscali. In pratica, l’adesione è consentita solo a chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sono inoltre esclusi tra gli altri, gli aiuti di stato da recuperare, i crediti penali, le sanzioni penali pecuniarie definitive. Normativa a parte per quanto riguarda le multe per le quali è prevista la sola cancellazione degli interessi e aggi di recupero, mentre le sanzioni restano dovute.

Sono inoltre esclusi i debiti rientranti nelle precedenti rottamazioni per le quali al 30 settembre 2025 non sia stata pronunciata la decadenza.



... E i tributi locali (IMU, TARI...)?

Per ora i tributi locali non sono compresi nella rottamazione quinquies. Tuttavia la norma prevede che gli enti locali abbiano la facoltà di aderire alla rottamazione con apposita delibera. Si evidenzia che medesimo meccanismo è stato previsto per la rottamazione quater. Sarà dunque necessario verificare se il vostro comune abbia deciso di adeire alla rottamazione e no, e secondo quali modalità possano essere presentate le domande di ammissione.



Modalità e termini di adesione

L'adesione è consentita entro il 30 aprile 2026. A seguito della domanda, entro il 30 giugno 2026 l'Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà l'importo complessivo dovuto e fornirà il piano di rientro.
Il pagamento potrà avvenire o in unica soluzione con versamento dell’intero debito principale entro il 31 luglio 2026 o ratealmente.



Il Pagamento rateale.

Questa modalità di pagamento prevede il versamento di 54 rate bimestrali (per un totale di 9 anni, cioè fino a maggio 2035), con interessi del 3% annuo applicati a partire dal 1° agosto 2026. La perdita del beneficio avviene in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. E' inoltre prevista una rata minima di 100 euro.


Effetti della presentazione della domanda

Con la presentazione della domanda si sospendono i termini di prescrizione e decadenza dei carichi definiti. Si sospendono le azioni esecutive e cautelari (fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti), salvo quelle già concluse con esito favorevole alla riscossione;

Il contribuente è considerato “in regola” ai fini del DURC e di altri adempimenti formali. Chi aderisce deve rinunciare a eventuali ricorsi pendenti relativi ai debiti definiti.  La perdita del beneficio comporta la decadenza dalla definizione agevolata e il ritorno ai normali criteri di riscossione.




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Herbert Fortunato

Avvocato Civilista




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