Titolo professionale:
Il conseguimento del Dottorato in Utroque Iure rappresenta il culmine di un percorso accademico d'élite, che ho intrapreso presso la Pontificia Università Lateranense, nota come "l'Università del Papa". Questo titolo non è un semplice traguardo accademico, ma una certificazione di competenza universale in entrambi i sistemi giuridici che hanno fondato la civiltà occidentale.
Ecco cosa ha significato per me questo percorso e quali competenze ho acquisito:
In cosa consiste il titolo: Il termine latino in utroque iure significa letteralmente "nell'uno e nell'altro diritto". Si riferisce allo studio integrato del Diritto Civile e del Diritto Canonico.
Per ottenerlo, ho dovuto affrontare un ciclo di studi dottorali estremamente rigoroso, che richiede una solida base in entrambi gli ordinamenti. Non ci si limita a studiare le leggi, ma si scava nelle radici filosofiche, storiche e procedurali che le accomunano e le distinguono.
Il percorso per ottenerlo: Il mio cammino verso il dottorato si è articolato in diverse fasi cruciali:
La Ricerca: Ho dedicato anni all'indagine scientifica su una tematica specifica che mettesse in dialogo i due diritti. Questo ha richiesto l'analisi di fonti archivistiche, giurisprudenza dei tribunali civili e sentenze della Rota Romana.
La Tesi "La Ministerialità dei Laici nel Magistero di Papa Francesco": Ho redatto un lavoro originale che è stato sottoposto al vaglio di una commissione di esperti internazionali.
La Difesa: Ho discusso pubblicamente la mia tesi davanti a un collegio di professori, dimostrando non solo la padronanza della materia, ma la capacità di far evolvere la dottrina giuridica esistente.
Cosa ho imparato (e perché mi rende un avvocato migliore): Questo percorso ha trasformato radicalmente il mio modo di esercitare la professione.
Logica Giuridica Superiore: Ho imparato a vedere il diritto come un sistema unitario. Laddove un avvocato comune vede un limite normativo, io cerco l'interpretazione di sistema, attingendo alla secolare tradizione del diritto comune.
Ermeneutica e Interpretazione: Il diritto canonico insegna l'equità (aequitas canonica), ovvero l'applicazione della legge al caso concreto con attenzione alla persona. Questo mi permette, nel diritto civile, di trovare soluzioni umane e creative a problemi legali apparentemente bloccati.
Rigore Processuale: La procedura canonica è di una precisione millimetrica. Questa disciplina si riflette nella mia precisione chirurgica quando redigo atti per il tribunale civile o quando analizzo le prove in una causa di nullità matrimoniale.
Visione Comparata: Ho acquisito la capacità di assistere clienti che si trovano all'intersezione tra i due mondi (si pensi ai matrimoni concordatari o alla gestione dei beni ecclesiastici), offrendo una consulenza che un avvocato con una sola laurea non potrebbe fornire.
In sintesi, il dottorato mi ha insegnato che la legge non è solo un insieme di regole da applicare, ma uno strumento complesso che richiede visione storica, rigore scientifico e una profonda comprensione della dignità umana.