Pubblicazione legale:
Il saggio tratta dell’uso della categoria delle res communes
omnium nel campo del diritto dello spazio cosmico, prendendo le
mosse da un recente articolo di Andrea Capurso, vincitore del
Diederiks-Verschoor Award per il diritto internazionale dello spazio.
Esso ripercorre in primo luogo i punti salienti del pensiero
dell’autore, e in particolare la configurazione che egli collega alle res
communes omnium in Roma antica, fondandola sul binomio
‘contenitore-contenuto’. Su questa base, il contributo procede a
verificare se tale dicotomia sia effettivamente rinvenibile nelle
fonti, anche alla luce della ricostruzione del regime delle res
communes omnium e dell’aer nel diritto romano, giungendo ad una
conclusione tendenzialmente negativa. Infine, esso formula una
possibile proposta alternativa di ‘riuso’ delle categorie romane nel
campo del diritto dello spazio cosmico, sottolineando alcuni spunti
meritevoli di ulteriore riflessione, attinenti al versante rimediale
della questione e al problema dell’applicazione agli Stati della
categoria delle res communes omnium, concepita nell’esperienza
romana per i singoli.
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