Sentenza giudiziaria:
Il Tribunale di Napoli ribadisce il diritto all’iscrizione anagrafica del partner straniero convivente sebbene sfornito di permesso di soggiorno. Trattasi in questo caso, di due cittadini stranieri: uno europeo con cittadinanza ungherese e l’altro marocchino, uniti da un contratto di convivenza sottoscritto a Napoli dinanzi all’Avv. Martina Stefanile che ne chiedeva la registrazione al Comune di Pozzuoli. ll Tribunale di Napoli conferma l’orientamento per cui l’iscrizione anagrafica rappresenta un prius rispetto al titolo di soggiorno e nel valorizzare il legame familiare ritiene che “il requisito di stabilità peraltro va interpretato in una dimensione progettuale e non già rivolta al passato, atteso che la relazione sentimentale, soprattutto tra persone di diversa cittadinanza, si stabilizza proprio con la convivenza e invero la registrazione altro valore non ha che quello di rendere il patto opponibile a terzi“. Inoltre è interessante notare che il Tribunale riconosce che la tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. è l’unica in grado di tutelare “posizioni soggettive di carattere assoluto che rendono necessario un immediato intervento cautelare al fine di assicurarne la completa tutela e che l’urgenza del provvedere deriva proprio dall’irreparabilità del pregiudizio che il tempo occorrente per conseguire la pronuncia nel merito avrebbe arrecato al fascio di diritti costituzionalmente garantiti”.