Pubblicazione legale:
Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno
La mamma di Antonella Lopez «prende atto con rispetto - fa sapere il legale - della decisione assunta dall’autorità giudiziaria e dell’affermazione di responsabilità penale, nonché del riconoscimento della gravità di quanto accaduto. La condanna rappresenta un passaggio rilevante sul piano della giustizia, della legalità e del riconoscimento delle responsabilità per un delitto di inaudita gravità, maturato in un contesto di violenza mafiosa che ha spezzato una giovane vita innocente». «Tuttavia, - continua l’avv.Nicola Pasculli - la madre di Antonia intende sottolineare che nessuna sentenza, per quanto severa, potrà mai restituirle la figlia né colmare il vuoto lasciato dalla sua perdita e cancellare il dolore che porta con sé ogni giorno da quando le è stata strappata: il dolore di una madre resta intatto e permanente, oltre ogni esito processuale. La giustizia può accertare i fatti e punire i colpevoli, ma non può sanare una ferita che accompagnerà per sempre chi è sopravvissuto a un simile crimine. La partecipazione al processo e la scelta della madre di affidarsi allo Stato e alle sue istituzioni non è mai stata dettata da spirito di rivalsa, ma dalla volontà di affermare la verità dei fatti, nella speranza che la memoria di Antonia continui a vivere come monito contro ogni forma di violenza mafiosa».
«La madre di Antonia - conclude il difensore - ringrazia quanti, in questi anni, hanno manifestato vicinanza e rispetto, e rinnova il suo impegno morale affinché tragedie come questa non vengano mai considerate un prezzo accettabile da pagare».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - leggi l'articolo