Sentenza giudiziaria:
La Corte d’Appello di Milano, uniformandosi alla prevalente giurisprudenza di legittimità formatosi con riferimento alla casistica di vittima minorenne del reato di cui all’art. 609 quater c.p. , ritenendone i principi di fondo estensibili, mutatis mutandis, alla fattispecie di cui all’art. 609 bis c.p., ha ribadito che la sussistenza del tentativo di violenza sessuale non richiede necessariamente la presenza nello stesso luogo e spazio fisico dell’autore e della persona offesa, potendo il fatto di rilevanza penale realizzarsi anche mediante comunicazione a distanza.