Pubblicazione legale:
Nel
corso del 2025 si è registrato un aumento delle visite fiscali a domicilio, per
i dipendenti in malattia. Nessuna stretta del quadro normativo, semplicemente
più richieste da parte dei datori di lavoro (pubblici e/o privati), quindi più
accertamenti Inps. Vale la pena ricordare che le fasce di reperibilità (sia per
i lavoratori pubblici che privati) sono previste tra le 10 e le 12, e tra le 17
e le 19 di tutti i giorni, compresi festivi e prefestivi coperti dalla
prognosi, fatte salve le ipotesi di esonero espressamente indicate nel
certificato del medico di medicina generale (c.d. medico di famiglia), ovvero i
casi di allontanamento dal domicilio, giustificato e comprovato. Si ricorda, altresì, che le sanzioni
applicabili a carico del lavoratore, nel caso di assenze ingiustificate in sede
di visita fiscale, possono essere di natura economica, consistenti nella
perdita progressiva dell’indennità economica spettante, sino a giungere
all’inadempimento contrattuale, che legittima il datore di lavoro ad avviare un
procedimento disciplinare. Da ultimo, nelle fattispecie più gravi e/o
reiterate, la sanzione può concretizzarsi nel licenziamento, soprattutto
laddove siano rinvenibili “prove” circa la non veridicità della malattia (fatta
salva l’eventuale perseguibilità penale del lavoratore).