Trasformazione di un locale in box auto e limiti posti dal condominio

Scritto da: Ruggiero Gorgoglione - Pubblicato su IUSTLAB




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Nel contesto condominiale, la trasformazione di un locale di proprietà esclusiva in box auto è un’operazione che potrebbe generare conflitti con il Condominio.

Anche quando l’intervento riguarda un bene individuale, non è raro che i lavori incidano su parti comuni dell’edificio o sull’aspetto esteriore del fabbricato, rendendo necessario il coinvolgimento dell’assemblea.

Il punto centrale della questione riguarda il delicato equilibrio tra il diritto del singolo condomino di utilizzare e valorizzare la propria unità immobiliare e l’interesse collettivo alla tutela delle parti comuni e, in particolare, del decoro architettonico dell’edificio.

In linea generale, il condomino può apportare modifiche alla propria unità e servirsi delle parti comuni anche in modo più intenso, purché non ne alteri la destinazione e non pregiudichi i diritti degli altri partecipanti. Tuttavia, quando l’intervento comporta una manomissione delle parti comuni o una modifica della facciata, il margine di autonomia del singolo si riduce sensibilmente.

Un caso recente affrontato dal Tribunale di Trieste offre un esempio significativo. La vicenda riguardava una proprietaria che aveva acquistato un locale al piano terra rispetto al quale ha promosso la conversione della destinazione d'uso e il mutamento materiale dello stesso per consentire l'installazione della basculante. 

Tale attività è stata contrastata dall'assemblea la quale ha contestato la lesione del decoro architettonico dell'edificio.

Convocata l’assemblea, i condomini deliberavano il diniego all’esecuzione delle opere. La proprietaria, ha impugnato la delibera essendo a suo avviso espressione della negazione di un suo diritto.

Il Tribunale avrebbe perciò dovuto valutare quale fosse l'interesse prevalente e, nel farlo, valutare quindi se il diritto del Condomino fosse lesivo del decoro architettonico del Condominio.

Nel caso specifico il Giudice ha accolto le difese del Condominio ritenendo che l’allargamento del foro di accesso avrebbe inciso in modo significativo sull’armonia della facciata, caratterizzata da una precisa simmetria e da elementi architettonici coerenti tra loro. 

La decisione conferma, ancora una volta, che la trasformazione di un locale in box auto non può essere valutata esclusivamente sotto il profilo della proprietà individuale o della regolarità edilizia. Quando i lavori incidono sulla facciata o sulle parti comuni (o sono in contrasto con il regolamento contrattuale), l’assemblea può legittimamente opporsi, soprattutto se l’intervento compromette il decoro architettonico dell’edificio.

In questi casi, il diritto del singolo trova un limite nell’interesse collettivo del condominio, che resta un bene giuridico autonomamente tutelato dall’ordinamento.

Avv. Ruggiero Gorgoglione
WR Milano Avvocati



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Avvocato Ruggiero Gorgoglione a Milano
Ruggiero Gorgoglione

Avvocato Diritto Immobiliare - Condominiale