Caso legale:
Il caso riguardava una truffa informatica subita dal mio assistito, in qualità di persona offesa, consistente nell’uso fraudolento di sistemi digitali e mezzi telematici da parte dell’imputato per sottrarre somme di denaro e dati sensibili, attraverso comunicazioni ingannevoli e accessi non autorizzati a conti online.
In qualità di difensore della persona offesa, sono state svolte le seguenti attività:
Raccolta di prove digitali e documentazione relativa a transazioni online e comunicazioni fraudolente;
Analisi tecnica della dinamica del reato per dimostrare l’inganno e la responsabilità dell’imputato;
Presentazione di istanze e memorie volte a tutelare la parte offesa e ottenere il risarcimento del danno patrimoniale;
Partecipazione attiva a tutte le fasi del procedimento per garantire la tutela dei diritti e degli interessi della persona offesa.
Grazie all’azione difensiva, il procedimento ha portato al riconoscimento della responsabilità dell’imputato e alla possibilità di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dalla parte lesa.