Recupero integrale di crediti aziendali “incapienti”.

Pignoramento presso terzi




Caso legale: Il Problema: Un’azienda fornitrice vantava un credito di oltre 50.000 Euro nei confronti di una società debitrice che, da mesi, ignorava ogni sollecito. I tentativi stragiudiziali di altri legali erano falliti perché la società risultava ufficialmente "vuota": conti correnti aziendali quasi a zero e nessun veicolo intestato. La Mia Strategia: 1. Indagine Patrimoniale Avanzata: Invece di procedere con un pignoramento mobiliare generico, ho richiesto l'autorizzazione alla ricerca telematica dei beni ex art. 492-bis c.p.c.. 2. Individuazione del "Punto Debole": Dall'analisi dell'Anagrafe Tributaria, ho individuato non conti correnti, ma crediti vantati dalla debitrice verso terzi (importanti contratti di fornitura verso la Pubblica Amministrazione) che non apparivano dai bilanci ordinari. 3. Pignoramento presso Terzi Chirurgico: Ho attivato immediatamente un pignoramento presso terzi, bloccando i flussi di pagamento in entrata prima che la debitrice potesse distrarli. Il Risultato: Messa alle strette dal blocco dei propri crediti operativi, la società debitrice ha proposto un accordo transattivo immediato. Il cliente ha ottenuto il recupero integrale del capitale, degli interessi e delle spese legali in meno di 4 mesi, evitando il fallimento del debitore e la perdita definitiva del credito.



Pubblicato da:


Avvocato Alessio Abatematteo a Taranto
Alessio Abatematteo

Avvocato Immobiliarista