Licenziamenti per giusta causa: la colpevole rottura del vetro della porta aziendale non rende il lavoratore un soggetto inaffidabile

Scritto da: Andrea Tonalli - Pubblicato su IUSTLAB




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Con sentenza del 26 giugno 2026 il Tribunale di Pavia ha dichiarato la illegittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad un lavoratore che (secondo la ricostruzione operata dal datore di lavoro) aveva rotto un vetro di una porta aziendale, che la datrice di lavoro aveva attribuito a un comportamento gravemente colposo del dipendente, ritenuto idoneo a compromettere la sicurezza e a ledere il vincolo fiduciario.

Il Tribunale ha ricostruito la dinamica dei fatti, rilevando che il lavoratore aveva spinto la porta con il piede per facilitarne l’apertura, causando la rottura del vetro, ma escludendo che vi fosse stata una condotta dolosa o violenta (come calci), né una reale compromissione della sicurezza o un grave danno ai beni aziendali. 

Il giudice ha ritenuto che il comportamento del lavoratore, seppur inopportuno, non fosse di gravità tale da giustificare il licenziamento, potendo essere sanzionato in modo conservativo e con richiesta di risarcimento del danno.



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Andrea Tonalli

Avvocato giuslavorista




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