Avvocato Alessio Fania a Modena

Alessio Fania

Avvocato in diritto civile, tributario e amministrativo a Modena

Informazioni generali

L’Avv. Alessio Fania, cofondatore dello Studio Legale Ius Modena, con sede a Modena in Via Bellini n° 3, esercita la professione forense con la massima dedizione ai principi di professionalità, lealtà e trasparenza. Offre consulenza e assistenza giuridica in ogni ambito del Diritto Civile. Si occupa inoltre di diritto amministrativo e tributario, patrocinando ricorsi dinanzi al T.A.R. ed alla Corte di Giustizia Tributaria, nonché controversie con l’Agenzia delle Entrate e l’Agente della Riscossione.

Esperienza


Diritto del lavoro

Offro un servizio di assistenza legale in diritto del lavoro, rivolto sia ai lavoratori che alle imprese. Mi occupo di licenziamenti e impugnazioni, demansionamento, mobbing, nonché del recupero crediti da lavoro e del TFR. Assisto inoltre nelle problematiche legate alla sicurezza sul lavoro e agli infortuni, sia per l’indennità INAIL che per il risarcimento del danno differenziale a carico del datore di lavoro. Il mio approccio è proattivo e orientato alla prevenzione, con l’obiettivo di risolvere le controversie in modo efficace e, quando possibile, senza dover ricorrere alle vie giudiziarie.


Sicurezza ed infortuni sul lavoro

Offro consulenza e assistenza legale in materia di sicurezza e infortuni sul lavoro, sia ai lavoratori che alle imprese. Gestisco ogni aspetto dell’infortunio, dalla quantificazione del danno e ottenimento delle indennità INAIL, fino alla richiesta di risarcimento del danno differenziale nei confronti del datore di lavoro. Offro inoltre assistenza alle imprese in caso di violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), comprese le contravvenzioni di rilevanza penale. Privilegio soluzioni efficaci e strategiche, puntando sulla prevenzione e la gestione tempestiva per limitare le conseguenze negative.


Licenziamento

Offro consulenza e assistenza legale in materia di licenziamenti, tutelando sia i diritti dei lavoratori che gli interessi delle imprese. Adotto un approccio orientato alla prevenzione e alla risoluzione delle controversie, privilegiando soluzioni stragiudiziali efficaci e tempestive. Ho maturato una significativa esperienza nella gestione di conciliazioni ‘in sede protetta’, assicurando il riconoscimento dei diritti dei clienti e il raggiungimento di risultati in linea con le loro esigenze e aspettative.


Altre categorie

Diritto civile, Diritto tributario, Diritto amministrativo, Locazioni, Eredità e successioni, Multe e contravvenzioni, Sovraindebitamento, Risarcimento danni, Diritto immobiliare, Diritto dell'informatica, Fallimento e proc. concorsuali, Contratti, Ricorso al TAR, Appalti pubblici.



Credenziali

Recensione positiva

Impugnazione del licenziamento

12/2025 - Foued b*****

Mi sono rivolto all’Avv. Fania dopo aver ricevuto una lettera di contestazione seguita dal licenziamento, che ritenevo del tutto illegittimo. Nonostante avessi lavorato solo pochi mesi, grazie alla sua competenza e al suo approccio strategico, è riuscita a ottenere per me un risarcimento di 8.000 euro lordi. Ha saputo gestire la situazione con grande professionalità e attenzione, trovando una soluzione che mi ha soddisfatto pienamente. La consiglio vivamente a chiunque si trovi in situazioni simili. Grazie ancora!

Esperienza di lavoro

Cofondatore - Studio Legale Ius Modena

Dal 7/2024 - lavoro attualmente qui

Lo Studio Legale IusModena, cofondato dall’Avv. Alessio Fania nel luglio 2024, ha sede a Modena e si occupa di diritto civile, tributario e amministrativo. Offre un’assistenza legale concreta, attenta e orientata alla tutela effettiva del cliente.

Pubblicazione legale

Cartelle esattoriali: come difendersi da Agenzia delle Entrate-Riscossione

Pubblicato su IUSTLAB

Ricevere una cartella esattoriale non significa necessariamente dover pagare senza possibilità di difesa. Ogni cartella, infatti, trae origine da un atto prodromico (avviso di accertamento, liquidazione, verbale o altro titolo esecutivo) che deve essere stato regolarmente notificato al contribuente. Se tale atto manca o non è stato mai notificato, la cartella può essere contestata. ⸻ Cos’è una cartella esattoriale e cosa contiene La cartella esattoriale è un atto amministrativo che riporta l’indicazione del debito, gli interessi e le sanzioni, oltre ai termini per il pagamento. Viene notificata al contribuente a seguito di un accertamento dell’Agenzia delle Entrate o di altri enti creditori (INPS, Comuni, ecc.). All’interno della cartella sono indicati: • i dati del debitore; • la descrizione del tributo o contributo richiesto; • l’importo complessivo; • i termini entro cui pagare o proporre ricorso. ⸻ Dopo la cartella: i poteri incisivi di ADER Scaduti i 60 giorni dalla notifica della cartella , se il contribuente non ha pagato né proposto ricorso, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non deve più chiedere autorizzazioni o sentenze: può agire direttamente, esercitando una serie di poteri particolarmente invasivi sul patrimonio del debitore. In concreto, ADER può: • Iscrivere fermo amministrativo sui veicoli del debitore, previo preavviso, impedendone la circolazione finché non viene estinto il debito. • Iscrivere ipoteca sugli immobili, previo preavviso, la quale grava sul bene e rende più difficile venderlo o finanziarlo. • Procedere a pignoramento immobiliare , mettendo all’asta gli immobili del debitore, ad eccezione della prima casa ed entro determinati limiti normativi; • Pignorare crediti presso terzi , come stipendi, pensioni o conti correnti, arrivando a bloccare direttamente le somme disponibili. Questi strumenti possono essere attivati in modo rapido e con un margine di difesa ridotto per il contribuente, se non ha già contestato il debito nei termini. ⸻ I principali vizi delle cartelle Non è raro che le cartelle presentino errori o vizi di legittimità. Alcuni esempi: • prescrizione del credito (es. tributi prescritti in 5 o 10 anni, bollo auto in 3 anni); • pagamento già effettuato che non risulta nei registri; • notifica irregolare o oltre i termini di legge; • calcoli errati sugli interessi o sulle sanzioni. Individuare questi profili è il primo passo per una difesa efficace. ⸻ Accesso agli atti: il primo passo Il primo strumento a disposizione del contribuente è l’ accesso agli atti presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Attraverso questa richiesta è possibile verificare l’esistenza e la regolarità della notifica dell’atto prodromico. Spesso accade che la cartella sia stata emessa senza che al contribuente sia mai pervenuto l’avviso di accertamento o altro titolo sottostante: in questi casi, l’eccezione di mancata notifica costituisce una delle difese più efficaci. ⸻ Differenza delle opposizioni in base al titolo sottostante Non tutte le cartelle si impugnano con lo stesso strumento: la scelta dipende dal titolo che le ha generate. • Se la cartella deriva da un atto impositivo dell’Agenzia delle Entrate (es. avviso di accertamento), la via ordinaria è il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria , da proporre nei termini di legge (60 giorni dalla notifica). • Se invece il credito è di natura non tributaria (es. sanzioni amministrative, multe, contributi previdenziali), si può ricorrere al giudice ordinario o al giudice del lavoro. • Qualora sia già iniziata l’esecuzione forzata (pignoramento, fermo, ipoteca), è possibile proporre opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. , adducendo vizi quali prescrizione, inesistenza del titolo, pagamento già avvenuto o mancata notifica dell’atto prodromico. ⸻ L’importanza della notifica Un punto centrale è proprio la notifica : se la cartella o l’atto che la precede non sono stati notificati correttamente (PEC, posta, messo notificatore), l’intera pretesa può cadere. Il controllo della regolarità della notifica è quindi imprescindibile. ⸻ Conclusioni operative Ogni cartella va analizzata caso per caso. Agire subito è fondamentale: un ricorso tardivo rischia di essere dichiarato inammissibile e di precludere ogni difesa. Con un’analisi accurata e con gli strumenti giuridici adeguati, è possibile bloccare la riscossione e tutelare efficacemente i propri diritti.

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