Caso legale:
Anni dopo un affido condiviso, il contributo arrivava in modo irregolare: mensilità saltate, importi ridotti rispetto al dovuto, rimborsi parziali delle spese straordinarie, oneri correnti lasciati per intero sull'altro genitore.
Chi si trova in questa situazione crede che il problema sia far riconoscere il proprio diritto. Non è così: il diritto è già riconosciuto in un provvedimento. Il problema è dimostrare l'inadempimento, e si dimostra solo con una ricostruzione mese per mese, continuativa e documentata, di quanto è stato ricevuto e di quanto è stato anticipato. Senza quella, la domanda di recupero resta un'affermazione.
Il lavoro è consistito nell'impostare un flusso di rendicontazione periodica, così da avere in ogni momento un quadro aggiornato e opponibile, e nel seguire in parallelo la consulenza tecnica disposta nel procedimento, con il deposito di note critiche.
Il monitoraggio ha portato al saldo di una parte degli arretrati per spese straordinarie e ha consolidato una base documentale continuativa. Sul contributo mensile la questione resta aperta.