Un genitore all'estero e una successione aperta sui figli minori

Separazione definita in via consensuale, poi divorzio senza contenzioso




Caso legale: Due questioni che viaggiavano in parallelo, ciascuna con le proprie scadenze. La prima: il padre risiedeva stabilmente fuori dall'Italia. Un calendario di frequentazione, in questi casi, o è realistico o non serve a niente. Abbiamo scritto nero su bianco rientri mensili nel fine settimana, videochiamate infrasettimanali senza contingentamenti, periodi lunghi d'estate e a Natale presso l'abitazione estera, con le regole pratiche sugli accompagnamenti nei viaggi e sul rinnovo dei documenti validi per l'espatrio. La seconda: nel mezzo della crisi si è aperta una successione che coinvolgeva i figli minori, e accettarla avrebbe potuto esporli a passività. La rinuncia, per un minore, non è un atto libero: serve l'autorizzazione del giudice tutelare, con istanza motivata sull'interesse del minore, per ciascun figlio. E serviva farla stare nei tempi dell'accordo di separazione, che correva parallelo. Ho condotto la trattativa con il difensore dell'altra parte fino a una separazione consensuale e, in parallelo, ho predisposto le istanze al giudice tutelare, ottenendo le autorizzazioni per i minori interessati. La posizione è poi transitata alla fase di divorzio senza contenzioso sulle condizioni economiche.



Pubblicato da:


Donatella Bussolati

Avvocato cassazionista — divorzio e separazione: patrimoni familiari e d'impresa




IUSTLAB

Il portale giuridico al servizio del cittadino ed in linea con il codice deontologico forense.
© Copyright IUSTLAB - Tutti i diritti riservati


Privacy e cookie policy