Pubblicazione legale:
La motivazione del decreto dispositivo delle intercettazioni è un presidio assoluto posto a garanzia dell’osservanza e del rispetto del bilanciamento tra contrapposti interessi operato dal legislatore.
Per questo, essa è elemento necessario, a pena di inutilizzabilità (assoluta) del risultato delle captazioni effettuate in sua mancanza. Pur se nulla, invece, prevede la legislazione sovranazionale, è ormai ritenuta requisito indispensabile anche dalle Corti europee che, altrimenti, non sarebbero in condizione di valutare se le interferenze delle autorità pubbliche nell’intimità della vita privata e delle comunicazioni siano avvenute solo ed esclusivamente nei casi tassativamente previsti. In controtendenza si pone, tuttavia, la sentenza della Corte di Giustizia UE qui in commento, che sembra aprire alla legittimità di una motivazione che secondo la nostra giurisprudenza sarebbe ritenuta solo apparente.
Fonte: Cass. Pen., 2023, 7/8, p. 2606