Avvocato Erica Leorato a San Bonifacio

Erica Leorato

Avvocato esperto in Diritto dei Trasporti, Assicurazioni e Risarcimento Danni, ESG

Informazioni generali

Partner presso lo Studio Legale Orsolato & Pasetto, con oltre 20 anni di esperienza in diritto civile, risarcimento danni da sinistri stradali e malasanità, trasporti e assicurazioni. Assisto clienti italiani e stranieri, fluente in inglese, gestendo contenziosi, trattative assicurative e tutte le fasi procedurali con competenza, precisione e concretezza. Negli ultimi anni mi occupo di ESG e sostenibilità, supportando le aziende a integrare strategie responsabili e a cogliere le opportunità legate a un modello di benessere globale, creando valore condiviso, con un notevole impatto positivo su costi e reputazione.

Esperienza


Malasanità e responsabilità medica

Mi occupo di risarcimento per responsabilità medica, assistendo pazienti nella valutazione dei danni subiti. Ogni caso richiede un’analisi precisa dei presupposti per il risarcimento e dell’incidenza causale dell’azione o omissione del medico sul risultato. Agisco con professionalità e rigore, rispettando le difficoltà del momento e fornendo un supporto concreto e realistico, senza creare aspettative infondate, per garantire soluzioni giuste.


Incidenti stradali

Mi occupo di diritto assicurativo, con focus su aziende di trasporti e operatori logistici. Assisto clienti nella gestione di sinistri, nella trattativa con compagnie assicurative e nella quantificazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali, inclusi casi complessi come il risarcimento di incidenti aerei. Ho seguito numerosi contenziosi ottenendo soluzioni rapide e risarcimenti concreti. Ho scelto questo settore per tutelare chi opera in ambiti ad alto rischio e ho completato corsi specialistici in diritto dei trasporti e assicurativo.


Risarcimento danni

Esperienza consolidata nella gestione di pratiche di risarcimento danni derivanti da malasanità e incidenti stradali, con competenze in analisi medico-legale, gestione sinistri complessi e negoziazione stragiudiziale e giudiziale.


Altre categorie

Diritto assicurativo, Diritto dei trasporti terrestri, Diritto civile.



Credenziali

Caso legale seguito

Responsabilità sanitaria: intervento al menisco con gravi complicanze

Verona 2006-2007

Ho assistito una signora sottoposta a un intervento al menisco che ha subito gravi complicanze a causa di un’infezione batterica contratta durante l’operazione. L’infezione, diventata resistente a tutti gli antibiotici, ha determinato una invalidità permanente, costringendo la paziente a deambulare con l’uso di stampelle per un periodo significativo e compromettendo temporaneamente le sue attività quotidiane. Le indagini e l’azione legale hanno evidenziato che l’infezione è stata causata da condotte del personale medico, noto per entrare e uscire dalle sale operatorie senza osservare le dovute precauzioni igieniche, configurando una chiara responsabilità della struttura sanitaria. Il Tribunale di Verona ha riconosciuto la responsabilità contrattuale della struttura e ha condannato al pagamento di oltre € 200.000,00, comprensivi di: Danno biologico ed estetico subito dalla paziente; Pregiudizio delle attività sportive, svolte regolarmente prima dell’intervento, seppur non agonistiche, con appesantimento del risarcimento per la perdita di tali attività. Questo risultato dimostra la mia capacità di: Analizzare casi complessi di responsabilità medica; Documentare e provare con precisione le condotte colpose del personale sanitario; Ottenere risarcimenti significativi per danni biologici, estetici e alle attività personali; Assicurare una tutela completa della paziente, valorizzando tutti gli aspetti del danno subito.

Caso legale seguito

Danno da parto

Dicembre 2025

Il caso trae origine da un grave episodio di responsabilità sanitaria verificatosi in occasione di un parto, nel quale una tardiva diagnosi di insufficienza epatica acuta della partoriente ha determinato conseguenze devastanti per la paziente. Alla donna è stata successivamente riconosciuta una invalidità permanente pari al 95%, con perdita quasi totale dell’autonomia personale e una radicale trasformazione della sua vita relazionale e familiare. Accanto al danno diretto subito dalla paziente, una vicenda di questo tipo genera inevitabilmente anche danni riflessi o indiretti in capo ai familiari più stretti, i quali vedono profondamente compromessa la propria sfera affettiva e relazionale. Nel sistema della responsabilità civile, tali pregiudizi rientrano nella categoria del danno non patrimoniale da lesione del rapporto parentale, riconosciuto dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. Si tratta di un danno che colpisce direttamente il familiare e che si manifesta, ad esempio, attraverso: la perdita o gravissima alterazione della relazione affettiva quotidiana con il congiunto; lo sconvolgimento delle dinamiche familiari e del progetto di vita; il carico assistenziale ed emotivo derivante dalla necessità di prendersi cura di una persona divenuta gravemente invalida; l’impatto psicologico derivante dal vedere un familiare giovane improvvisamente privato della propria autonomia. Nel caso specifico, tali conseguenze hanno inciso in modo particolarmente significativo sulla posizione del figlio minore, la cui crescita e il cui rapporto con la madre risultano inevitabilmente condizionati dalla gravissima condizione di salute della stessa. Sono stata coinvolta nella vicenda in una fase avanzata della trattativa risarcitoria, quando la negoziazione con la compagnia assicurativa della struttura sanitaria era già sostanzialmente definita. In qualità di nuovo difensore, ho assistito il compagno della paziente e il figlio minore per la tutela dei loro diritti risarcitori. Dall’esame della proposta transattiva è emerso come la posizione dei familiari, e in particolare quella del minore, non fosse stata adeguatamente valorizzata, con una ripartizione del danno riflesso non pienamente coerente con i criteri normalmente applicati nella prassi giudiziaria. Attraverso una riconsiderazione della posizione del minore — fondata su una più puntuale ricostruzione del pregiudizio relazionale subito — è stato possibile riequilibrare le ripartizioni ed ottenere il riconoscimento di un ulteriore importo di € 50.000,00 in favore del figlio. L’importanza di una informazione chiara e documentata al cliente Vicende di questo tipo evidenziano anche un altro profilo cruciale nella gestione delle pratiche di responsabilità sanitaria: la qualità dell’informazione che il professionista fornisce ai propri assistiti durante l’intero percorso risarcitorio. Quando si affrontano trattative complesse con compagnie assicurative, è essenziale che il cliente riceva dal professionista incaricato: informazioni chiare e comprensibili sulle attività svolte; la spiegazione dei criteri giuridici utilizzati per la quantificazione del danno; la documentazione dei riferimenti normativi e giurisprudenziali che supportano le scelte strategiche; un aggiornamento costante sugli sviluppi della trattativa e sulle possibili alternative (proseguire la negoziazione, accettare la proposta o intraprendere un’azione giudiziaria). Questo approccio consente al cliente di comprendere realmente il percorso che si sta seguendo e di partecipare in modo consapevole alle decisioni più rilevanti, soprattutto quando si tratta di accettare una proposta transattiva destinata a chiudere definitivamente la vicenda. In casi caratterizzati da danni gravissimi e da un impatto profondo sulla vita dell’intero nucleo familiare, la chiarezza informativa e la trasparenza professionale diventano quindi parte integrante della tutela effettiva dei diritti degli assistiti.

Caso legale seguito

Esiti infausti di intervento di embolizzazione di fistola

Anno 2022 le complicanze previste o prevedibili negli ospedali e i rischi di infezione

Gestione di un caso complesso di responsabilità medica con esiti infausti e danni gravi ai familiari Ho assistito i familiari di un paziente deceduto oltre un anno dopo un intervento di embolizzazione di una fistola, in un caso caratterizzato da elevata complessità medico-legale e giuridica. Prima di intraprendere qualsiasi azione giudiziale, abbiamo condotto una valutazione approfondita con i clienti di tutti gli aspetti critici del caso, tra cui: la difficoltà di provare il nesso di causalità tra l’intervento e l’esito mortale; la prevedibilità delle complicanze e la correttezza del consenso informato; una serie di errori medici e la presenza di una grave infezione batterica contratta durante la degenza, che ha contribuito al progressivo deterioramento del paziente. Questo confronto preventivo ha consentito ai familiari di avere una piena consapevolezza delle complessità del caso, dei rischi e delle reali possibilità di successo prima di affrontare il contenzioso. Danno biologico e danno da perdita del rapporto parentale Il caso ha riguardato due principali profili risarcitori: Danno biologico del paziente primario, valutato in € 696.726,00, relativo alle lesioni e alla sofferenza fisica subite a seguito dell’intervento. Danno da perdita del rapporto parentale a favore dei familiari, superiore a € 1.000.000,00, che tutela la sofferenza derivante dalla perdita del supporto affettivo, morale ed emotivo. Il danno da perdita del rapporto parentale viene quantificato considerando: Legame di parentela: più stretto il rapporto (figli, genitori, coniugi), maggiore la valutazione economica; Intensità del rapporto affettivo: documentata attraverso testimonianze, corrispondenza, fotografie, interazioni quotidiane e contributo economico o morale del defunto; Durata e continuità della relazione: frequenza della presenza del defunto nella vita dei familiari e impatto della sua perdita sulla quotidianità; Conseguenze patrimoniali e morali: perdita di sostegno economico o di partecipazione attiva alla vita familiare. Strategia giudiziale e gestione del cliente In fase di primo grado, nonostante il supporto di consulenze medico-legali specialistiche, il Tribunale non ha riconosciuto la responsabilità medica. Abbiamo quindi predisposto appello, illustrando nuovamente ai clienti le peculiarità del caso, le difficoltà probatorie e i rischi, per garantire una decisione pienamente consapevole sulla prosecuzione del contenzioso. Il caso mette in evidenza competenze chiave: Analisi preliminare dettagliata con il cliente per una decisione consapevole sull’azione legale; Valutazione critica della prova tecnica e medico-legale per accertare il nesso di causalità; Gestione di casi complessi con più concause di danno, sia biologico che patrimoniale; Comunicazione trasparente sulle probabilità di successo e sui rischi della causa; Coordinamento con consulenti specialisti per acquisire perizie solide e credibili; Capacità di integrare valutazioni medico-legali e familiari per quantificare correttamente il danno da perdita del rapporto parentale. Questo complesso incarico testimonia l’importanza di un approccio strategico, prudente e trasparente nei contenziosi complessi di responsabilità medica, dove la decisione di agire deve basarsi su una valutazione completa e condivisa con il cliente, bilanciando costi, rischi e potenziali benefici. La corte di Appello di Venezia ha fondati elementi per ribaltare la decisione del giudice di primo grado.

Leggi altre credenziali (8)

Contatta l'avvocato

Avvocato Erica Leorato a San Bonifacio
Telefono Email WhatsApp

Per informazioni e richieste:

Contatta l'Avv. Leorato per sottoporre il tuo caso:

Accetto l’informativa sulla privacy ed il trattamento dati
Avvocato Erica Leorato a San Bonifacio

Avv. Erica Leorato

Telefono Email WhatsApp
Telefono Email WhatsApp

Lo studio

Erica Leorato
Via Ugo Foscolo 44
San Bonifacio (VR)

Sede secondaria:
Via Dei Mutilati, 3
Verona (VR)

IUSTLAB

Il portale giuridico al servizio del cittadino ed in linea con il codice deontologico forense.
© Copyright IUSTLAB - Tutti i diritti riservati


Privacy e cookie policy