Avvocato Erika Gonzato a Milano

Erika Gonzato

Avvocato civilista (Milano e Monza)

Informazioni generali

Sono un avvocato civilista, con focus nel settore del recupero crediti per società, privati e condomini e nel settore della crisi di impresa. Mi sono laureata con lode presso l'Università degli Studi di Milano nel 2015, e ho conseguito il titolo di avvocato ad ottobre 2018. Negli anni ho maturato altresì esperienza nel diritto bancario e nella gestione di portafogli NPL. Parallelamente, coltivo la mia passione per il diritto di famiglia. Disponibile per domiciliazioni sui fori di Milano e Monza.

Esperienza


Diritto civile

Nel corso degli anni ho lavorato a contenziosi civili in svariati settori, tra cui in particolare: - appalti, responsabilità della DL, prestazione d'opera intellettuale; - responsabilità ex art. 2051 c.c. - sinistri e contenziosi assicurativi; - diritto condomiale; - locazione.


Recupero crediti

Ampia esperienza nel recupero crediti maturata lavorando per clienti operanti nel settore bancario (SPV, società cessionarie dei crediti), nel settore dell'energia, nonché per privati e condomini. Ho sviluppato capacità di analisi e individuazione della strategia più efficace da applicare nel caso specifico. Opero sia sul versante giudiziale (procedure esecutive, concorsuali, giudizi di opposizione), sia su quello stragiudiziale (trattative con le controparti e ADR).


Diritto bancario e finanziario

Lavoro da oltre 6 anni nel settore del diritto bancario e ho acquisito ampia conoscenza delle principali tematiche relative ad usura, anatocismo, fideiussioni bancarie, operazioni di apertura di credito ecc... Mi appassiona seguire l'evoluzione giurisprudenziale della materia bancaria e mi aggiorno costantemente sulle nuove circolari di Banca D'Italia ecc. Mi occupo altresì di trattative con le banche/servicers per la definizione bonaria delle esposizioni debitorie e di ricorsi all'ABF (Arbitro Bancario e Finanziario). Verifico e contesto le segnalazioni illegittime in CRIF.


Altre categorie

Eredità e successioni, Pignoramento, Locazioni, Aste giudiziarie, Diritto internazionale ed europeo, Diritto di famiglia, Unioni civili, Separazione, Divorzio, Matrimonio, Fallimento e proc. concorsuali, Contratti, Diritto immobiliare, Sfratto.



Credenziali

Pubblicazione legale

La svalutazione dei crediti nella strategia di impresa: anticipare il rischio per salvaguardare la performance

Pubblicato su IUSTLAB

La svalutazione dei crediti è un’operazione contabile che serve ad aggiornare il valore dei crediti in bilancio quando emergono segnali di possibile insolvenza da parte del debitore. Attraverso questo processo, i crediti vengono ricondotti al loro presumibile valore di realizzo, in applicazione del principio di prudenza, assicurando una rappresentazione più fedele e attendibile della situazione reale. Si ha così il “primo passo” nel passaggio da un credito c.d. in bonis a un credito deteriorato (c.d. non performing loan – NPL ). Dal punto di vista contabile, la svalutazione viene registrata come costo nel conto economico collegata allo stato patrimoniale tramite il fondo svalutazione crediti che abbassa il valore nominale dei crediti senza tuttavia eliminarli. Ciò consente di mantenere traccia del credito originario, pur evidenziandone il deterioramento nel tempo, il che costituisce un aspetto fondamentale nella gestione dei crediti problematici. Sul piano giuridico, la disciplina è definita dall’articolo 2426 del Codice Civile e dai principi contabili OIC, i quali richiedono valutazioni basate su dati oggettivi, sia specifici sia stimati. In ambito fiscale , invece, è l’articolo 106 del TUIR che regola la deducibilità delle svalutazioni, secondo criteri differenti da quelli civilistici. In termini generali, devono essere svalutati tutti i crediti iscritti in bilancio che, alla chiusura dell’esercizio, presentino un rischio concreto di mancato incasso, sia esso totale o parziale. L’analisi non dipende dal tipo di credito ma dal grado di recuperabilità, da valutarsi sulla base delle condizioni economiche del debitore e in considerazione delle informazioni disponibili. Rientrano tra i crediti soggetti a svalutazione: 1. crediti commerciali verso i clienti: questi costituiscono spesso la parte più rilevante dei crediti delle imprese e va attentamente valutata qualora si siano verificati – in un lasso temporale medio di riferimento - mancati pagamenti, contestazioni o evidenti difficoltà finanziarie del cliente, anche in assenza di procedure d’insolvenza formali a carico del medesimo; 2. crediti finanziari: sono quelli verso società controllate, collegate o terzi relativamente ai quali l’analisi deve essere condotta in modo estremamente accurato per considerare le relazioni societarie o altri eventi straordinari suscettibili di incidere sulla solvibilità; 3. altri crediti: sono quelli verso dipendenti, fornitori o altri soggetti. La svalutazione viene determinata stimando, alla data di chiusura dell’esercizio, la parte di credito ritenuta non recuperabile. Il parametro di riferimento è il presumibile valore di realizzo, ossia l’importo che si prevede ragionevolmente di incassare; la differenza rispetto al valore contabile rappresenta, quindi, l’ammontare della svalutazione. Per concludere, la finalità di una corretta operazione di svalutazione è quella di rappresentare in modo veritiero il rischio di perdita connesso ai crediti di difficile riscossione e individuare con tempestività le posizioni che potrebbero evolvere in crediti definitivamente inesigibili. La svalutazione, infatti, rappresenta per le imprese uno strumento di anticipazione e controllo. E’ importante ricordare che nella realtà operativa molte posizioni si trasformano in insolvenze definitive solo dopo aver attraversato una fase preliminare di criticità: una svalutazione adeguata permette di gestire in modo progressivo il passaggio da credito sano a credito problematico, riducendo l’impatto improvviso sui risultati aziendali. Questa differenziazione assume rilievo anche sotto il profilo strategico, poiché permette all’azienda di controllare l’andamento del portafoglio crediti e di agire in modo tempestivo, prendendo in considerazione interventi di recupero, rinegoziazione o dismissione prima che la perdita risulti non più evitabile.

Esperienza di lavoro

Legal trainee - CREDEN SPA

Dal 1/2018 al 7/2018

Poco prima di sostenere l'esame da avvocato, ho collaborato con lo Studio legale interno ad una società di credit management operante nel campo delle public utilities, maturando esperienza nel settore dell’Energia Elettrica e Gas e svolgendo molteplici compiti, di natura giudiziale e stragiudiziale, in un contesto di contenzioso massivo. Ho svolto altresì un’intensa attività stragiudiziale, partecipando agli incontri di mediazione e negoziazione assistita.

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