Licenziamento: come tutelare i propri diritti e ottenere quanto previsto dalla legge

Scritto da: Federica Parente - Pubblicato su IUSTLAB




Pubblicazione legale:

In caso di licenziamento, è fondamentale conoscere i propri diritti e le modalità per farli valere. Un avvocato esperto in diritto del lavoro può offrire assistenza qualificata, guidando il lavoratore nella valutazione della eventuale illegittimità del provvedimento e nella possibilità di ottenere la reintegra nel posto di lavoro o un’indennità risarcitoria.

Procedura di impugnazione del licenziamento

L’impugnazione del licenziamento consente al lavoratore di contestare la legittimità del provvedimento ricevuto. Si tratta di una procedura complessa e tecnica, in cui il mancato rispetto dei termini o di una sola formalità può compromettere irreversibilmente la tutela dei propri diritti.

In particolare, l’impugnazione stragiudiziale del licenziamento deve essere proposta entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione. Successivamente, nel caso in cui le parti non riescano a risolvere la controversia in via bonaria, è possibile procedere con l’impugnazione del licenziamento in via giudiziale, da promuovere entro 180 giorni dalla data di invio dell’impugnazione stragiudiziale.

Reintegra e indennità di licenziamento: cosa si può richiedere

In caso di licenziamento illegittimo, il lavoratore può avere diritto a due forme di tutela principali: la tutela reintegratoria e la tutela indennitaria.

La tutela reintegratoria consiste nel reintegro nel posto di lavoro, con il riconoscimento di tutte le retribuzioni arretrate maturate dal momento del licenziamento fino al rientro effettivo. Questo strumento è previsto in particolare quando il licenziamento risulta nullo, discriminatorio o in violazione di specifiche norme di legge.

La tutela indennitaria, invece, consiste nel riconoscimento di un indennizzo economico, calcolato secondo i criteri stabiliti dalla legge. Essa è applicabile quando la reintegrazione non è prevista dalla normativa per il vizio da cui è affetto il licenziamento o è scelta dal lavoratore in sostituzione della reintegra.

In entrambi i casi, l’assistenza di un avvocato specializzato in diritto del lavoro è fondamentale per valutare quale forma di tutela spetti, predisporre l’impugnazione licenziamento e far valere correttamente i diritti del lavoratore.

Perché affidarsi a un avvocato esperto in diritto del lavoro a Milano

Non tutti i licenziamenti sono legittimi. Alcune situazioni richiedono un’analisi approfondita per verificare eventuali violazioni di legge o discriminazioni. Rivolgersi a un avvocato specializzato esclusivamente in diritto del lavoro significa avvalersi di un professionista capace di offrire:

  • Consulenza preventiva per valutare l’illegittimità del licenziamento
  • Assistenza completa nell’impugnazione stragiudiziale e giudiziale del licenziamento
  • Supporto nella negoziazione con il datore di lavoro per ottenere la soluzione più favorevole possibile.

Conclusione: in caso di licenziamento è essenziale rivolgersi tempestivamente a un avvocato giuslavorista per tutelare i propri diritti e ottenere le tutele previste dalla legge.



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Federica Parente

Avvocato esperto in diritto del lavoro




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