Caso legale:
Il mio assistito fu tratto in arresto, unitamente ad altri soggetti, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nella quale gli veniva contestato di essere stato il mandante di un triplice omicidio di camorra commesso nel 1987.
All'esito del giudizio di primo grado la Corte di Assise di Santa Maria Capua Vedere ritenne l'imputato colpevole del triplice omicidio e lo condannò alla pena dell'ergastolo.
Nel giudizio di appello celebrato dinanzi alla Corte di Assise di Appello di Napoli, abbiamo evidenziato che le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che accusavano l'imputato non erano supportate da idonei ed adeguati riscontri individualizzanti e che il movente che era stato individuato dalla Corte di Assise non risultava essere l'unico possibile in quanto era emerso anche un altro possibile movente a carico di altri soggetti.
Dopo una lunga camera di consiglio la Corte di Assise d'Appello di Napoli ha accolto le richieste difensive ed ha assolto l'imputato dalla triplice imputazione omicidiaria per non aver commesso il fatto.
Fonte: INTERNAPOLI - clicca quì