Sentenza giudiziaria:
La decadenza dalla responsabilità genitoriale rappresenta una misura estrema.
Il Tribunale scaligero ha affidato alla madre in via superesclusiva il figlio, respingendo il provvedimento ablativo della responsabilità genitoriale richiesto dalla stessa. E’ stato accertato da parte del genitore convenuto il persistente disinteresse nei confronti del figlio, sotto diversi profili (scolastico, medico, personale); l'assenza di una relazione con lo stesso attestata dalle relazioni in atti; l'assenza d'impegno per l'acquisizione adeguate competenze genitoriali; il protratto inadempimento agli obblighi economici attuali e pregressi; la mancata contestazione circa l’uso di sostanze stupefacenti né dimostrato di aver seguito e completato un idoneo programma di recupero; la discontinuità degli incontri con il figlio e il mancato coinvolgimento nella sua vita, pur considerando la distanza dei luoghi abitativi la discontinuità nella sua relazione con il minore e nella contribuzione al suo mantenimento. Tuttavia, questi elementi non sono stati ritenuti sufficienti per disporre la misura della decadenza dalla responsabilità genitoriale, ed escludere ogni possibilità di recupero con l'intervento dei Servizi Sociali; né dalle informazioni assunte tramite i Servizi Sociali risulta che la condotta omissiva risulta aver prodotto un grave pregiudizio ai danni del minore. La decadenza, infatti, rappresenterebbe una misura estrema, che presuppone che la condotta del genitore abbia comportato un grave pregiudizio per il minore e che non sia formulabile una prognosi di recupero.