Avvocato Mariarosaria Galante a Napoli

Mariarosaria Galante

Avvocato Giuslavorista

Informazioni generali

Sono Mariarosaria Galante, avvocato giuslavorista a Napoli, specializzata in diritto del lavoro e nella tutela di lavoratori e aziende. Affronto le questioni con un approccio pratico e mirato, cercando sempre la soluzione più vantaggiosa. Il diritto del lavoro è in continua evoluzione, e affrontarlo senza la giusta guida può essere rischioso. Che tu sia un lavoratore o un’azienda, ti aiuterò a trasformare le difficoltà in soluzioni. Non aspettare che un problema diventi una causa. Contattami ora.

Esperienza


Diritto del lavoro

Sono specializzata nell'assistenza legale in ambito lavorativo, occupandomi della tutela dei diritti dei lavoratori e delle aziende, della gestione delle controversie sul lavoro, di licenziamenti, demansionamenti, discriminazioni e tutto ciò che riguarda i rapporti lavorativi. Il mio obiettivo è prevenire i conflitti e offrire soluzioni concrete ed efficaci.


Sicurezza ed infortuni sul lavoro

Mi occupo di sicurezza sul lavoro e responsabilità in caso di infortuni, tutelando i diritti sia dei lavoratori coinvolti che dei datori di lavoro chiamati a rispondere. Il mio obiettivo è far valere i diritti del lavoratore e garantire che ogni responsabilità venga accertata.


Licenziamento

Ho maturato una solida esperienza nell'assistenza a lavoratori che affrontano procedimenti di licenziamento. Mi occupo di casi riguardanti licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o soggettivo, e licenziamenti disciplinari, offrendo consulenza sia in fase stragiudiziale che giudiziale. La cessazione del rapporto di lavoro solleva questioni critiche, tra cui l'impugnazione del licenziamento, il riconoscimento di indennità e la tutela dei diritti del lavoratore. Fornisco supporto sia nella negoziazione di accordi conciliativi che nella rappresentanza legale in tribunale.




Credenziali

Pubblicazione legale

Il Contratto a Tempo Determinato: Definizione e Disciplina alla luce della Legge 118/2025

Pubblicato su IUSTLAB

Le recenti evoluzioni introdotte dal Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95 , coordinato con la legge di conversione 8 agosto 2025, n. 118 , con particolare focus sulle novità riguardanti il contratto a tempo determinato. Il contratto a tempo determinato è una forma contrattuale che prevede l'apposizione di un termine finale alla durata del rapporto di lavoro. Rappresenta l'eccezione alla regola generale del contratto a tempo indeterminato, che costituisce la forma comune di rapporto di lavoro nel nostro ordinamento. La disciplina di questa tipologia contrattuale ha subito negli ultimi anni numerosi interventi volti a bilanciare la flessibilità richiesta dalle imprese con la necessaria tutela della stabilità occupazionale. L'ultimo tassello di questa evoluzione è rappresentato dalla Legge 118/2025 , che introduce proroghe e deroghe specifiche di estremo rilievo.(1) (3) 1. La Proroga delle "Causali": Verso il 2026 L'intervento normativo più significativo per la generalità dei datori di lavoro riguarda la modifica dei termini per l'apposizione delle causali. La legge interviene direttamente sul D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 , che rappresenta il testo cardine della disciplina dei contratti. Nello specifico, la nuova norma stabilisce che: • Il termine precedentemente fissato al 31 dicembre 2025 per l'applicazione di determinate condizioni e procedure previste dall'articolo 19, comma 1, lettera b) del D.Lgs 81/2015, è stato differito al 31 dicembre 2026 . Questa proroga di un anno consente a datori di lavoro e lavoratori di continuare a fare riferimento al quadro normativo vigente per le assunzioni a termine, garantendo una maggiore continuità nelle strategie di pianificazione del personale in una fase di transizione economica. 2. Deroghe per Enti Territoriali e Casi Speciali Oltre alla disposizione di carattere generale, la legge prevede interventi "chirurgici" per far fronte a specifiche esigenze di gestione della cosa pubblica. Un esempio emblematico è rappresentato dalle disposizioni per il Comune di Lampedusa e Linosa .(4) In deroga ai limiti ordinari previsti dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), il legislatore ha autorizzato la stipula di: • Contratti a tempo determinato per figure dirigenziali (fino a tre unità) con una durata eccezionale fissata sino al 31 dicembre 2030 .(4) • Questi contratti sono finalizzati a garantire la responsabilità di servizi essenziali per l'attuazione di misure urgenti in materia di interventi pubblici, dimostrando come il contratto a termine possa essere utilizzato come strumento per gestire situazioni di particolare complessità territoriale.(4) 3. Supporto al Settore Turistico e Benessere dei Lavoratori Sebbene non modifichi direttamente la struttura tecnica del contratto, l'articolo 14 della Legge 118/2025 introduce misure di sostegno per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo . (5) Conclusioni La disciplina odierna del contratto a tempo determinato, influenzata dal D.L. 95/2025, si conferma un campo in continua evoluzione dove la proroga dei termini di vigenza delle norme attuali sembra essere la strategia scelta per garantire stabilità al mercato del lavoro nel breve-medio periodo.(3) Per professionisti e imprese, monitorare queste scadenze è fondamentale per evitare la trasformazione del rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato per vizi di forma o per il superamento dei limiti temporali aggiornati. Fonti normative citate: • Testo coordinato del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95 con la Legge di conversione 8 agosto 2025, n. 118. • Art. 14, comma 6-bis (Modifiche al D.Lgs 81/2015). • Art. 19, comma 1-ter (Disposizioni per enti territoriali). • Art. 14, commi 1-4 (Misure per il comparto turistico). Si ricorda che le informazioni contenute in questo articolo sono tratte esclusivamente dalle fonti normative indicate e hanno scopo puramente informativo e professionale.

Pubblicazione legale

Il Contratto a Tempo Determinato: Definizione e Disciplina alla luce della Legge 118/2025

Pubblicato su IUSTLAB

Le recenti evoluzioni introdotte dal Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95 , coordinato con la legge di conversione 8 agosto 2025, n. 118 , con particolare focus sulle novità riguardanti il contratto a tempo determinato. Il contratto a tempo determinato è una forma contrattuale che prevede l'apposizione di un termine finale alla durata del rapporto di lavoro. Rappresenta l'eccezione alla regola generale del contratto a tempo indeterminato, che costituisce la forma comune di rapporto di lavoro nel nostro ordinamento. La disciplina di questa tipologia contrattuale ha subito negli ultimi anni numerosi interventi volti a bilanciare la flessibilità richiesta dalle imprese con la necessaria tutela della stabilità occupazionale. L'ultimo tassello di questa evoluzione è rappresentato dalla Legge 118/2025 , che introduce proroghe e deroghe specifiche di estremo rilievo.(1) (3) 1. La Proroga delle "Causali": Verso il 2026 L'intervento normativo più significativo per la generalità dei datori di lavoro riguarda la modifica dei termini per l'apposizione delle causali. La legge interviene direttamente sul D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 , che rappresenta il testo cardine della disciplina dei contratti. Nello specifico, la nuova norma stabilisce che: • Il termine precedentemente fissato al 31 dicembre 2025 per l'applicazione di determinate condizioni e procedure previste dall'articolo 19, comma 1, lettera b) del D.Lgs 81/2015, è stato differito al 31 dicembre 2026 . Questa proroga di un anno consente a datori di lavoro e lavoratori di continuare a fare riferimento al quadro normativo vigente per le assunzioni a termine, garantendo una maggiore continuità nelle strategie di pianificazione del personale in una fase di transizione economica. 2. Deroghe per Enti Territoriali e Casi Speciali Oltre alla disposizione di carattere generale, la legge prevede interventi "chirurgici" per far fronte a specifiche esigenze di gestione della cosa pubblica. Un esempio emblematico è rappresentato dalle disposizioni per il Comune di Lampedusa e Linosa .(4) In deroga ai limiti ordinari previsti dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), il legislatore ha autorizzato la stipula di: • Contratti a tempo determinato per figure dirigenziali (fino a tre unità) con una durata eccezionale fissata sino al 31 dicembre 2030 .(4) • Questi contratti sono finalizzati a garantire la responsabilità di servizi essenziali per l'attuazione di misure urgenti in materia di interventi pubblici, dimostrando come il contratto a termine possa essere utilizzato come strumento per gestire situazioni di particolare complessità territoriale.(4) 3. Supporto al Settore Turistico e Benessere dei Lavoratori Sebbene non modifichi direttamente la struttura tecnica del contratto, l'articolo 14 della Legge 118/2025 introduce misure di sostegno per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo . (5) Conclusioni La disciplina odierna del contratto a tempo determinato, influenzata dal D.L. 95/2025, si conferma un campo in continua evoluzione dove la proroga dei termini di vigenza delle norme attuali sembra essere la strategia scelta per garantire stabilità al mercato del lavoro nel breve-medio periodo.(3) Per professionisti e imprese, monitorare queste scadenze è fondamentale per evitare la trasformazione del rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato per vizi di forma o per il superamento dei limiti temporali aggiornati. Fonti normative citate: • Testo coordinato del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95 con la Legge di conversione 8 agosto 2025, n. 118. • Art. 14, comma 6-bis (Modifiche al D.Lgs 81/2015). • Art. 19, comma 1-ter (Disposizioni per enti territoriali). • Art. 14, commi 1-4 (Misure per il comparto turistico). Si ricorda che le informazioni contenute in questo articolo sono tratte esclusivamente dalle fonti normative indicate e hanno scopo puramente informativo e professionale.

Caso legale seguito

Catena abusiva di contratti a tempo determinato con periodo "nero" pre-assunzione – Conversione a tempo indeterminato e riconoscimento anzianità

Napoli e provincia, 2023-2025 – Lavoratore del settore commercio/terziario con plurimi rinnovi a termine e con due società che fanno capo allo stesso datore di lavoro sale valida

Il caso riguardava un lavoratore subordinato impiegato presso una media impresa del settore terziario napoletano. Dopo un periodo iniziale di prestazioni non contrattualizzate , fu assunto con contratto a tempo determinato part-time, sebbene svolgesse attività full-time. Il contratto fu prorogato più volte. Nello stesso periodo dell'ultima proroga, passò a un'altra ditta controllata dallo stesso datore, con ulteriori proroghe analoghe. Alla scadenza finale continuò a lavorare in nero per un breve periodo, poi con contratto di collaborazione, al fine di eludere la trasformazione a tempo indeterminato (successione abusiva di rapporti, frode elusiva mediante passaggi fittizi tra società collegate e ricorso a forme atipiche per aggirare i limiti normativi). Il lavoratore si rivolse allo studio per riconoscimento subordinazione sin dall'inizio, conversione a indeterminato, differenze retributive, TFR e contributi. Ho gestito la fase stragiudiziale: negoziazione con datore. Grazie alla dimostrazione dell'abuso (continuità, elusione norme, periodi grigi), ho ottenuto accordo transattivo in conciliazione: riconoscimento indeterminato dall'inizio effettivo, pagamento forfettario differenze/TFR/contributi. Il caso rafforza la mia esperienza nella prevenzione di catene abusive a termine con elementi elusivi, per risoluzioni rapide e vantaggiose.

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Lo studio

Mariarosaria Galante
Piazza Eritrea, 3
Napoli (NA)

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