Sentenza giudiziaria:
Nel giudizio promosso dagli eredi della paziente deceduta, il Tribunale di Milano ha accertato che il decesso era “con certezza riconducibile alla perforazione intestinale” causata da un clistere eseguito “senza la dovuta cautela”, come confermato dai CTU. La sentenza ha escluso ogni nesso con la tempistica degli interventi chirurgici, individuando nell’errata manovra infermieristica (di cui è tenuta a rispondere la struttura sanitaria) l’unica causa della morte. Lo IEO è stato quindi condannato al risarcimento iure proprio dei congiunti, liquidando € 150.000 e € 80.000, oltre interessi e spese, nonché alla rifusione integrale delle spese processuali e di CTU.