Avvocato Stefano Soardi a Bergamo

Stefano Soardi

Avvocato penalista a Bergamo e Brescia

Informazioni generali

Avvocato penalista, fondatore di Soardi Studio Legale, con sedi a Bergamo (Via dei Partigiani 5) e a Brescia (Via Armando Diaz 1/B). Mi occupo esclusivamente di diritto penale e lavoro soprattutto sul diritto penale d'impresa: reati tributari, bancarotta e reati fallimentari, reati societari, infortuni sul lavoro e responsabilità della società ai sensi del D.Lgs. 231/2001, materia in cui ricopro anche incarichi di Organismo di Vigilanza. Difendo persone indagate o imputate e assisto le vittime di reato, anche con il patrocinio a spese dello Stato quando ne ricorrono i presupposti. Opero su tutto il territorio nazionale e seguo anche procedimenti che coinvolgono società estere o si svolgono in lingua inglese.

Esperienza


Diritto penale

Avvocato penalista a Bergamo e Brescia, fondatore di Soardi Studio Legale. Mi occupo esclusivamente di diritto penale, con particolare attenzione al penale d'impresa: reati tributari (D.Lgs. 74/2000), bancarotta, reati societari, infortuni sul lavoro e responsabilità degli enti ex D.Lgs. 231/2001. Assisto persone indagate, imputati e vittime di reato dalle indagini preliminari al giudizio, anche per reati informatici, Codice Rosso, lesioni e omicidio stradale, truffa e diffamazione, e con il gratuito patrocinio quando ne ricorrono i presupposti. Sede di Brescia in Via Armando Diaz 1/B, sede di Bergamo in Via dei Partigiani 5. Approfondimenti sul sito Soardi Studio Legale | Diritto Penale e Compliance.


Sicurezza ed infortuni sul lavoro

Seguo i procedimenti penali per infortuni sul lavoro, anche mortali, sia dalla parte della difesa sia dalla parte delle vittime. Assisto datori di lavoro, dirigenti, preposti e RSPP indagati per lesioni o omicidio colposo (artt. 589 e 590 c.p.) e le società chiamate a rispondere ai sensi dell'art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001, con l'analisi di DVR, deleghe, formazione e verbali ispettivi. Assisto inoltre i lavoratori infortunati e i loro familiari nella tutela penale e nella richiesta di risarcimento. Sedi a Bergamo e Brescia, attività su tutto il territorio nazionale.


Fallimento e proc. concorsuali

Mi occupo dei profili penali della crisi d'impresa: difendo amministratori, sindaci e consulenti indagati per bancarotta fraudolenta, documentale e preferenziale e per gli altri reati previsti dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019, art. 322 e seguenti). La difesa parte dalla relazione del curatore e dalla ricostruzione delle scritture contabili e dei pagamenti degli ultimi esercizi. Assisto anche nei sequestri collegati al procedimento. Non seguo la parte civilistica della procedura concorsuale. Sedi a Bergamo e Brescia.


Altre categorie

Diritto tributario, Diritto commerciale e societario, Omicidio, Gratuito patrocinio, Privacy e GDPR, Violenza, Stalking e molestie, Incidenti stradali, Risarcimento danni, Truffe, Diritto ambientale, Diritto dell'informatica, Antiriciclaggio, Diritto penitenziario, Diritto dello sport, Sostanze stupefacenti.



Credenziali

Titolo professionale

Master di II livello in diritto penale d'impresa

Just Legal Services - Scuola di Formazione Legale - 9/2015

Master di II livello dedicato al diritto penale dell'economia. Il programma ha coperto i principi generali del diritto penale d'impresa; i reati societari e la tutela penale del mercato e del risparmio; i reati fallimentari, oggi disciplinati dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza; i reati tributari; la responsabilità amministrativa delle società ai sensi del D.Lgs. 231/2001; il diritto penale bancario e il contrasto al riciclaggio. È la base del lavoro che svolgo oggi nelle sedi di Bergamo e Brescia: difesa di amministratori e imprese nei procedimenti per bancarotta e reati tributari, redazione di Modelli organizzativi 231 e incarichi di Organismo di Vigilanza.

Pubblicazione legale

Sicurezza lavoro | La Cassazione chiarisce i limiti della formazione e informazione dei lavoratori

Pubblicato su IUSTLAB

a Corte Suprema di Cassazione, Sezione Quarta Penale, con la sentenza n. 20801 del 28 maggio 2024 di seguito scaricabile, ha annullato senza rinvio la condanna dell’amministratore di una società per un infortunio sul lavoro che aveva coinvolto un dipendente. L’incidente, verificatosi durante operazioni di scavo per la posa di tubature, aveva causato ustioni sul 10-19% del corpo di un dipendente, con un’incapacità lavorativa superiore a quaranta giorni. Il Tribunale di Torino aveva inizialmente condannato l’amministratore per violazioni multiple del D.lgs. 81/2008, tra cui l’ omessa valutazione dei rischi di infiammabilità ed esplosione e la mancata formazione dei lavoratori . La Corte d’Appello aveva ridotto gli addebiti, riconoscendo solo la carenza di informazione e formazione del lavoratore come causa dell’infortunio . Tuttavia, la Cassazione ha accolto il ricorso dell’imputato, evidenziando le contraddizioni nella motivazione della Corte d’Appello. In particolare, la Corte di Appello aveva riconosciuto che le procedure aziendali della società prevedevano espressamente il divieto assoluto di operare dopo il danneggiamento di un sottoservizio fino al ripristino e alla successiva autorizzazione del preposto. La Cassazione ha rilevato che il lavoratore era stato adeguatamente informato e formato sulle procedure di sicurezza , come dimostrato dal suo comportamento nella prima fase dell’incidente. La Corte di Appello, tuttavia, aveva erroneamente distinto tra le fasi dell’incidente, attribuendo doveri di informazione-formazione differenti per ciascuna fase, senza considerare che il divieto assoluto di operare era valido per l’intera procedura successiva al danneggiamento del tubo. La sentenza della Cassazione sottolinea l’importanza di una formazione e informazione chiara e completa dei lavoratori sui rischi specifici e sulle procedure di sicurezza, ma evidenzia anche che una volta assolti tali obblighi, non possono essere richieste ulteriori specificazioni per ogni singola fase di un evento accidentale. In conclusione, la Corte Suprema ha annullato la sentenza impugnata perché il fatto di reato ascritto all’imputato non sussiste, disponendo anche l’omissione delle generalità della persona offesa in caso di riproduzione della sentenza, in conformità con l’art. 52, comma 2, del D.lgs. n. 196/2003. Questa decisione rappresenta un importante chiarimento sui limiti e le responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro e formazione dei dipendenti.

Intervista pubblica

Ranking avvocati | Soardi Studio Legale unico studio bergamasco inserito dal Corriere della Sera

Corriere della Sera - 2/2024

Con grande piacere si comunica che Soardi Studio Legale è l’unico studio bergamasco inserito dal Corriere della Sera nel prestigioso elenco “Studi legali dell’anno 2024“. Come si legge nell’articolo, la selezione è stata effettuata tra centinaia di studi professionali della commissione scientifica composta da membri dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli Studi di Milano “con la volontà di testare gli studi legali più strutturati d’italia e la loro capacità di innovare, di valorizzare donne e giovani, di svolgere attività collaterali“. E’ un onore essere accostati a nomi di avvocati e studi legali tanto prestigiosi.

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Bergamo (BG)

Sede secondaria:
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Brescia (BS)