Avvocato Victor Raul Cajas Carbajal a Genova

Victor Raul Cajas Carbajal

Avvocato internazionalista esperto in diritto civile e di famiglia

Informazioni generali

Sono Victor Cajas, avvocato iscritto all’Albo degli Avvocati di Genova, laureato in Giurisprudenza in Perù e in Italia. Mi occupo di diritto civile, diritto di famiglia e minorile, diritto del lavoro e diritto dell’immigrazione, con particolare attenzione ai profili internazionali. Assisto i clienti con un approccio attento all’ascolto e alla comprensione delle esigenze personali, cercando soluzioni concrete e sostenibili, soprattutto nelle controversie familiari. Ho maturato esperienza in diritto internazionale privato e collaboro con rappresentanze consolari e professionisti italiani e stranieri. Parlo italiano e spagnolo.

Esperienza


Diritto di famiglia

Negli anni ho maturato esperienza nel diritto di famiglia e minorile, affrontando casi di separazione, divorzio e affidamento dei figli. Questa materia richiede empatia per comprendere i bisogni dei clienti in momenti delicati, spesso segnati dalla paura e dalla rabbia per il futuro personale e dei propri figli. Nelle separazioni o divorzî consensuali il mio approccio è come quello di un sarto: cucire soluzioni su misura dei bisogni e interessi dei miei assistiti. Nei procedimenti giudiziali, invece, agisco con determinazione per tutelare i loro diritti in modo concreto, pratico e veloce.


Separazione

Nell’area della separazione e del divorzio seguo i clienti con un approccio umano e attento all’ascolto, fondamentale per comprendere le loro esigenze e tutelare i minori. Prediligo soluzioni consensuali per ridurre tempi, costi e conflitti, mentre nei procedimenti giudiziali agisco con concretezza per proteggere interessi patrimoniali e familiari. Collaboro con psicologi, mediatori, assistenti sociali e notai, integrando aspetti legali, tributari e bancari per offrire soluzioni complete e sostenibili.


Divorzio

Nell’area della separazione e del divorzio seguo i clienti con un approccio umano e attento all’ascolto, fondamentale per comprendere le loro esigenze e tutelare i minori. Prediligo soluzioni consensuali per ridurre tempi, costi e conflitti, mentre nei procedimenti giudiziali agisco con concretezza per proteggere interessi patrimoniali e familiari. Collaboro con psicologi, mediatori, assistenti sociali e notai, integrando aspetti legali, tributari e bancari per offrire soluzioni complete e sostenibili.


Altre categorie

Affidamento, Diritto civile, Diritto internazionale ed europeo, Immigrazione e cittadinanza, Matrimonio, Eredità e successioni, Unioni civili, Recupero crediti, Contratti, Risarcimento danni, Domiciliazioni e sostituzioni, Diritto del lavoro, Mediazione, Tutela dei minori, Incapacità giuridica, Licenziamento.



Credenziali

Pubblicazione legale

Le spese straordinarie nel mantenimento dei figli: guida pratica tra giurisprudenza, normativa e linee guida forensi

Pubblicato su IUSTLAB

Nel complesso panorama del diritto di famiglia italiano, la gestione delle spese straordinarie per il mantenimento dei figli rappresenta spesso una fonte di problemi e disaccordo tra genitori non sposati, separati o divorziati. A differenza delle spese di mantenimento ordinario, destinato a coprire le esigenze quotidiane, le spese straordinarie sono invece imprevedibili, facoltative e di un importo rilevante, e richiedono una disciplina specifica. La definizione di Spese Straordinarie: Criteri Distintivi La normativa italiana non fornisce una definizione di spese straordinarie. È la giurisprudenza, in particolare quella di legittimità (cfr. Cass. Civ., Sez. I, ord. 18 marzo 2024 n. 7169) a delineare i criteri identificativi. In generale, si considerano straordinarie le spese che: non rientrano nell'ordinario tenore di vita del figlio , già coperto dall'assegno di mantenimento: vito, alloggio (compreso le utenze), abbigliamento, tasse scolastiche o universitarie, materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco, spese di trasporto urbano, ricarica cellulare, etc.; sono imprevedibili , ad esempio: spese per interventi chirurgici indeperibili, spese per protessi ortopediche o dentarie, etc.; sono di consistente entità economica, in ragione del redito di ciascun genitore; riguardano esigenze occasionali o eccezionali del figlio; La distinzione tra spese ordinarie e straordinarie è cruciale, poiché solo queste ultime sono soggette a una ripartizione specifica tra i genitori, solitamente in misura pari al 50% ciascuno, salvo diverse pattuizioni dei genitori o dai provvedimenti giudiziali, sulla base del reddito di ogni genitore. La necessaria convenzione tra i genitori o l’autorizzazione giudiziale La questione più dibattuta riguarda la necessità del consenso preventivo del genitore non collocatario per le spese straordinarie. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha stabilito che, per le spese straordinarie di maggiore rilevanza, è indispensabile il preventivo accordo tra i genitori o, in sua mancanza, l'autorizzazione del giudice. A tal proposito, è fondamentale richiamare l'orientamento della Corte di Cassazione (cfr. Cass. sez. I, 26 gennaio 2026, n. 1772) che ha chiarito come le spese straordinarie si suddividano in due categorie principali: Spese straordinarie c.d. "necessarie" o "obbligatorie" : sono quelle spese che, pur non rientrando nell'ordinario, sono comunque funzionali all'educazione, istruzione, salute e cura del figlio. Per queste, il consenso preventivo del genitore non collocatario non è sempre richiesto, purché la spesa sia oggettivamente necessaria e documentata. Tuttavia, è sempre opportuno informare l'altro genitore tempestivamente in modo da evitare contestazioni o rifiuto al rimborso. Esempi: a) Salute : - Interventi chirurgici indifferibili: Un'operazione d'urgenza a seguito di un infortunio grave; - Protesi ortopediche o dentarie: Apparecchio ortodontico o plantari prescritti da uno specialista. - Terapie mediche specialistiche: Sedute di fisioterapia dopo un intervento, logopedia, psicoterapia prescritta da uno specialista . - Visite specialistiche non di routine: Visita oculistica con prescrizione di occhiali, visita dermatologica per un problema specifico . - Farmaci non da banco: Farmaci con ricetta medica per patologie croniche o acute. b) Istruzione: - Corsi di recupero scolastico: Se il figlio ha gravi difficoltà in una materia e un corso è essenziale per il suo percorso formativo . - Gite scolastiche obbligatorie: Se la partecipazione è un requisito del percorso didattico o fortemente incoraggiata dalla scuola per fini educativi specifici. Spese straordinarie c.d. "non necessarie" o "facoltative" : rientrano in questa categoria quelle spese che, pur potendo essere utili o desiderabili per il figlio, non sono strettamente indispensabili (es. attività sportive costose, corsi di lingue all'estero, gite scolastiche). Per queste, la giurisprudenza è concorde nel richiedere il preventivo accordo di entrambi i genitori, in quanto si tratta di scelte che incidono significativamente sul bilancio familiare e richiedono una condivisione della responsabilità genitoriale. In mancanza di accordo tra i genitori, sarà il giudice a valutare la congruità e l'opportunità della spesa nell'interesse del minore. Esempi: - Attività sportive costose: Iscrizione a una squadra di equitazione, lezioni di sci, corsi di vela. - Corsi di lingue all'estero: Un soggiorno studio estivo per migliorare una lingua straniera. - Viaggi d'istruzione facoltativi: Gite scolastiche con finalità ricreative o culturali non strettamente legate al curriculum. - Attività artistiche/musicali: Lezioni private di strumento musicale, corsi di danza a livello avanzato, corsi di teatro. - Patente di guida: Spese per scuola guida e esami . - Retta di scuole private o università private: Se non è un percorso formativo obbligatorio o di base. - Corsi di specializzazione/master post-diploma/laurea: Se non direttamente propedeutici all'ingresso nel mondo del lavoro o non legati a percorsi universitari ordinari. - Acquisto di strumenti musicali o attrezzature sportive costose: Un violino di alta qualità, una bicicletta da corsa professionale. La rilevanza dei protocolli d'intesa dei tribunali e delle linee guida forensi Molti Tribunali italiani, come quello di Milano o di Genova, hanno elaborato dei "Protocolli d'Intesa" o "Linee Guida" sulle spese straordinarie. Pur non avendo valore normativo, questi protocolli sono strumenti interpretativi preziosi. Contengono elenchi esemplificativi di spese, distinguendo quelle che richiedono o meno il consenso preventivo, e mirano a ridurre la conflittualità e fornire certezza nella gestione delle spese. Questi protocolli, spesso frutto di un lavoro congiunto tra giudici e avvocati, cercano di "tradurre" i principi giurisprudenziali in elenchi pratici, facilitando la vita dei genitori separati e dei professionisti del diritto. Essi tipicamente definiscono anche le modalità e i tempi per la richiesta di rimborso, stabilendo, ad esempio, che la richiesta debba essere presentata entro un certo numero di giorni dal sostenimento della spesa. Ripartizione delle spese La ripartizione delle spese straordinarie avviene solitamente al 50% tra i genitori, salvo diversi accordi tra di essi o specifiche disposizioni del giudice. Quest’ultimo, valutando il caso concreto, può stabilire una ripartizione differente per rispettare il principio di proporzionalità dei redditi e il contributo reale alla crescita dei figli, garantendo così il mantenimento del tenore di vita dei figli e l’adeguatezza rispetto alle risorse disponibili. Onere della prova e procedura di rimborso Ai fini del rimborso, è indispensabile che il genitore che ha anticipato l'esborso fornisca una documentazione idonea (fatture, scontrini o ricevute fiscali). L'onere della prova relativo alla natura, all'entità, all'effettivo sostenimento e alla necessità o urgenza della spesa ricade interamente sul genitore richiedente. Secondo le linee guida di numerosi tribunali (come Milano, Genova e altri), il genitore che anticipa la spesa è tenuto a inviare la documentazione entro 30 giorni dal sostenimento della stessa. Il rimborso da parte dell'altro genitore deve poi avvenire entro i successivi 15 giorni. In caso di disaccordo, ad esempio su una spesa non urgente, il genitore che ha effettuato il pagamento rischia di non ottenere il rimborso qualora il giudice valuti la spesa come non necessaria o incompatibile con il tenore di vita familiare. Conclusioni Se da un lato la giurisprudenza ha tentato di fornire criteri chiari per identificare le spese straordinarie e le Linee Guida del Consiglio Nazionale Forense hanno tentato di uniformare le prassi locali per favorire accordi solidi e durevoli nel tempo, tutto ciò non può prescindere da uno spirito collaborativo dei genitori. È essenziale, infatti, che questi agiscano in buona fede, anteponendo, sopra ogni cosa, il benessere dei propri figli. Per questo motivo, nei casi di disaccordo, consiglio vivamente di ricercare con spirito costruttivo un accordo consensuale che rifletta i reali bisogni della famiglia, evitando così un procedimento giudiziario il cui esito potrebbe non soddisfare appieno nessuna delle parti.

Esperienza di lavoro

Avvocato - Studio Legale Archè

Dal 6/2024 - lavoro attualmente qui

Negli ultimi due anni ho seguito casi complessi in diritto civile e di famiglia, affrontando procedimenti relativi a maltrattamenti intrafamiliari, controversie sulla divisione patrimoniale post-separazione, conflitti sulla manutenzione dei figli e casi di bigamia con implicazioni internazionali. Queste esperienze mi hanno permesso di sviluppare competenze nella gestione di situazioni emotivamente delicate, nella mediazione tra più parti e nell’individuazione di soluzioni concrete e sostenibili, garantendo la tutela dei diritti dei minori e degli interessi dei clienti. Collaboro regolarmente con rappresentanze consolari, psicologi, mediatori familiari e assistenti sociali per offrire un supporto completo e coordinato.

Speaker ad evento

L'unione civile in Italia ed Europa: Le trascrizioni dei matrimoni realizzati all'estero e la "stepchild adoption"

XIV Rassegna cinematografica "I Diritti di tutti" (organizzato per il Comitato per lo Stato di Diritto) - 4/2015

Ho presentato un’analisi comparata sulle unioni civili e sulle coppie di fatto, con particolare attenzione alle normative vigenti in Europa e in diversi paesi dell’America Latina. La relazione ha approfondito le trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero, la stepchild adoption e le pronunce della Corte Costituzionale italiana sulla necessità di tutelare le unioni tra persone dello stesso sesso, evidenziando le criticità normative italiane del periodo e le soluzioni adottate in altri ordinamenti.

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