Avvocato Marzia Passerini a Milano

Marzia Passerini

Avvocato civilista a Milano

Informazioni generali

Mi chiamo Marzia Passerini e collaboro con lo Studio Associato Orlandi di Milano da oltre venticinque anni. Nella mia attività professionale ho affiancato persone e imprese in molteplici situazioni, offrendo consulenza e assistenza legale nell’ambito del diritto civile, in particolare in materia contrattuale, di locazioni, condominio, recupero crediti, diritto di famiglia, separazione e divorzio, amministrazione di sostegno, eredità e successioni. Credo profondamente nel valore del rapporto di fiducia con il cliente: lo accompagno in ogni fase del percorso con attenzione, competenza e riservatezza.

Esperienza


Diritto condominiale

Da 25 anni lo Studio supporta amministratori di condominio e singoli condomini nella tutela dei loro diritti, affrontando con competenza e attenzione tutte le problematiche condominiali. In particolare, ci occupiamo del recupero dei crediti condominiali, offrendo un’assistenza mirata e personalizzata che spazia dalla consulenza preventiva alla gestione efficace delle procedure stragiudiziali e giudiziali, per garantire il soddisfacimento delle legittime pretese creditorie. Grazie alla nostra esperienza consolidata, accompagniamo i clienti in ogni fase, mettendo al centro il rispetto delle normative e la tutela degli interessi di tut


Sfratto

Lo Studio si occupa dell'assistenza sia dei proprietari sia dei conduttori in tutte le fasi giudiziali ed esecutive con una gestione completa delle procedure di sfratto e delle controversie in materia di locazione. Negoziazione di proroghe o piani di pagamento; Assistenza nella contestazione di aumenti o risoluzioni illegittime; Supporto nella ricerca di soluzioni conciliative.


Locazioni

Lo Studio assiste i clienti in tutte le fasi della locazione, offrendo un servizio completo e personalizzato. Dalla redazione del contratto — abitativo, commerciale, transitorio o di altra tipologia — fino alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, Inoltre, lo Studio fornisce consulenza e supporto nella gestione del rapporto locatizio, occupandosi di rinnovi, risoluzioni consensuali o giudiziali, e della corretta conclusione del contratto. Viene altresì garantita l’assistenza anche in caso di controversie, morosità o necessità di aggiornamento dei canoni secondo le norme vigenti.


Altre categorie

Diritto di famiglia, Diritto civile, Separazione, Recupero crediti, Contratti, Mediazione, Negoziazione assistita, Domiciliazioni e sostituzioni, Incapacità giuridica, Eredità e successioni, Divorzio, Pignoramento, Fallimento e proc. concorsuali, Unioni civili, Matrimonio, Affidamento, Risarcimento danni, Diritto commerciale e societario, Malasanità e responsabilità medica, Diritto del turismo, Tutela degli anziani.



Credenziali

Esperienza di lavoro

Collaboratore di studio e consulente legale - STUDIO ASSOCIATO ORLANDI

Dal 1/2001 - lavoro attualmente qui

Ho iniziato presso lo Studio Associato Orlandi di Milano appena dopo la laurea in giurisprudenza quale praticante avvocato affiancando l'avv. Claudio Orlandi in tutte le pratiche sia stragiudiziali che giudiziali. Fin dal primo giorno ho avuto l’opportunità di partecipare alle udienze e ai colloqui con i clienti, sviluppando l’arte dell’ascolto, della persuasione nella redazione degli atti e della dialettica in aula. L’attività nello Studio mi ha inoltre permesso di affinare le capacità di dialogo e confronto con i colleghi di controparte e di collaborare con commercialisti e altri professionisti del settore, condividendo esperienze e conoscenze.

Pubblicazione legale

Canna fumaria esterna in condomonio: quando serve l'autorizzazione dell'assemblea

Pubblicato su IUSTLAB

Installare una canna fumaria esterna in condominio non è sempre una scelta libera. Anche se l'intervento non rovina il decoro dell'edificio, il regolamento condominiale può comunque imporre dei limiti. A ribadirlo è la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31593/2025. La questione ruota intorno al regolamento contrattuale di condominio, cioè quello predisposto dal costruttore e accettato da tutti i condomini al momento dell'acquisto. Questo tipo di regolamento, infatti, può prevedere restrizioni più rigide rispetto a quelle previste dal codice civile. Secondo la Cassazione, il regolamento contrattuale può limitare l'uso delle parti comuni (come muri perimetrali e facciata) e può stabilire che interventi come l'installazione di una canna fumaria esterna siano consentiti solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione. In genere, il via libera deve arrivare dall'assemblea condominiale o dall'amministratore, spesso sulla base di un parere tecnico. La cosa importante da sapere è che questi divieti valgono anche se l'opera non incide sul decoro dell'edificio. In altre parole, non basta dimostrare che l'intervento è esteticamente neutro per poter procedere liberamente. Affinchè tali limitazioni siano valide, però devono rispettare due condizioni fondamentali: devono essere state accettate da tutti i condomini e devono risultare trascritte nei registri immobiliari. Solo in questo modo il regolamento può legittimamente imporre regole più severe rispetto a quelle previste dal codice civile. In conclusione. Cosa fare prima di installare una canna fumaria in condominio? E' sempre consigliabile: - verificare il tipo di regolamento condominiale; - controllare la presenza di divieti o autorizzazioni preventive; - richiedere, se necessario, il parere dell'assemblea o dell'amministratore. Ignorare il regolamento può comportare il rischio di dover rimuovere l'opera e affrontare contenziosi legali.

Pubblicazione legale

Il contratto di locazione ad uso transitorio

Pubblicato su IUSTLAB

La locazione transitoria è regolata dalla L. n. 431 del 9 dicembre 1998 e ha la funzione di far fronte ad esigenze abitative temporanee sia per il locatore che per il conduttore. A differenza dei contratti di locazione ordinari che hanno una durata di minimo 4 anni, il contratto transitorio può essere stipulato per un periodo minimo di un mese e massimo di diciotto mesi. Non prevede alcun rinnovo automatico. Per essere considerato valido, il contratto deve indicare in maniera chiara e specifica l'esigenza transitoria che quale per esempio: motivi di lavoro, di studio, di trasferimenti temporanei ecc.. E' necessario che la motivazione sia precisa, documentata e coerente con la durata del contratto. La mancanza dei detti requisiti può comportare la nullità della clausola e per l'effetto all'applicazione della displina ordinaria delle locazioni (4+4).

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Via Tommaso Grossi 2
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