Avvocato Antonio Iodice a Marcianise

Antonio Iodice

Avvocato civilista e del lavoro — Marcianise (CE)

Informazioni generali

Sono Avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere e Partner dello Studio Legale Iodice di Marcianise (CE), attivo dal 1985. Opero nel diritto civile, del lavoro, commerciale, fallimentare e di famiglia. Mi occupo di responsabilità medica dal lato delle strutture sanitarie, recupero crediti per enti pubblici e contenzioso scolastico per il personale docente (Carta del Docente, ricostruzione di carriera, ferie non godute). Patrocino dinanzi ai Tribunali di Santa Maria C.V., Napoli Nord, Napoli e ai TAR per le azioni di ottemperanza. Master in Diritto d'Impresa LUISS Guido Carli (110 e lode).

Esperienza


Diritto civile

Mi occupo prevalentemente di contenzioso civile, patrocinando dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, di Napoli Nord e di Napoli. Seguo cause in materia di responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale, locazioni, condominio, successioni e recupero crediti. Assisto sia privati sia piccole e medie imprese, curando personalmente ogni pratica dalla fase stragiudiziale fino all'eventuale esecuzione della sentenza.


Diritto del lavoro

Mi occupo intensamente di diritto del lavoro, con particolare attenzione al contenzioso del personale scolastico. Ho seguito numerose pratiche nei confronti del Ministero dell'Istruzione e del Merito per il riconoscimento della Carta del Docente ai docenti precari, per la ricostruzione di carriera, per le ferie non godute e per altre differenze retributive. Assisto sia personale docente sia personale ATA, oltre a lavoratori del settore privato per licenziamenti, demansionamento e mobbing. Patrocino dinanzi a tutti gli Uffici Giudiziari, oltre che dinanzi ai TAR per azioni di ottemperanza contro la P.A. inadempiente.


Risarcimento danni

Mi occupo di richieste di risarcimento del danno in tutte le sue forme: danno patrimoniale, danno biologico, danno morale e danno parentale. Assisto principalmente strutture sanitarie (case di cura private accreditate e Aziende Sanitarie Locali) nelle azioni risarcitorie promosse da pazienti e familiari per ipotesi di responsabilità medico-sanitaria, ai sensi della L. n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco).


Altre categorie

Recupero crediti, Malasanità e responsabilità medica, Diritto di famiglia, Ricorso al TAR, Separazione, Divorzio, Eredità e successioni, Diritto commerciale e societario, Fallimento e proc. concorsuali, Sovraindebitamento, Privacy e GDPR.



Credenziali

Pubblicazione legale

Azione revocatoria ordinaria: l'accollo dei debiti del venditore esclude la consapevolezza del pregiudizio

Pubblicato su IUSTLAB

La Corte di Appello di Napoli, in piena riforma della sentenza di primo grado, ha rigettato l'azione revocatoria ordinaria proposta da una curatela fallimentare e revocato la declaratoria di inefficacia ex art. 2901 c.c. di tre atti di compravendita relativi ad un compendio immobiliare di rilevantissimo valore (oltre 7,2 milioni di euro). Principio cardine della decisione: l'accollo dei debiti del venditore, unitamente alla presenza di ipoteche preesistenti, esclude in radice la possibilità che il terzo acquirente fosse consapevole di pregiudicare le ragioni di ulteriori creditori del dante causa. La curatela aveva agito a tutela di un credito di natura risarcitoria per mala gestio, credito litigioso ed eventuale, per il quale l'azione di responsabilità sociale era stata promossa solo sei anni e mezzo dopo la stipula degli atti revocati. La Corte di Appello ha individuato nell'accollo dei debiti il dato fondamentale per escludere la partecipatio fraudis dell'acquirente, in applicazione del principio della Cassazione (Cass. 3541/1997, ribadito da Cass. 7876/2023): chi si accolla i debiti del venditore non può ritenersi consapevole di pregiudicare le ragioni di altri creditori del dante causa. La Corte ha inoltre chiarito che: 1) la sussistenza di un'ipoteca iscritta sui beni venduti, in virtù dello ius sequelae, esclude in re ipsa il pregiudizio per il creditore ipotecario; 2) i meri rapporti d'affari con familiari del debitore non sono idonei a far presumere la conoscenza della situazione debitoria; 3) la sproporzione tra prezzo dichiarato e valutazione del CTU non costituisce di per sé indizio della scientia damni quando vi siano ragioni oggettive (abusività di porzioni del compendio, pendenza di pratiche di condono) che giustificano un ribasso del prezzo. La pronuncia è particolarmente significativa per chi si trovi convenuto in giudizio in azione revocatoria ordinaria quale acquirente di beni immobili da soggetto che si scopra successivamente esposto a creditori.

Pubblicazione legale

Patto commissorio: il divieto non si configura quando il trasferimento estingue un credito pregresso insoluto

Pubblicato su IUSTLAB

Il divieto di patto commissorio sancito dall'art. 2744 c.c. presuppone che il trasferimento sia preordinato a garantire un'obbligazione futura, con effetto traslativo subordinato all'inadempimento. Non opera, invece, quando il negozio è funzionale alla soddisfazione di un credito già scaduto e insoluto (Cass. n. 19694/2022): in questa ipotesi la vendita ha causa solutoria — lecita — e non di garanzia. I clienti, coniugi acquirenti di un immobile residenziale a Napoli con rogito notarile del novembre 2003, sono stati convenuti in giudizio a oltre tredici anni di distanza dal rogito dal venditore, che chiedeva la declaratoria di nullità della compravendita assumendo che essa fosse stata stipulata non per finalità di scambio ma a garanzia di un prestito. La difesa ha documentato: l'esistenza, già prima della compravendita, di un credito di € 240.000 verso l'attore, rimasto insoluto; il pagamento del saldo mediante assegni circolari coevi al rogito; l'estinzione, da parte degli acquirenti, dell'ipoteca preesistente sull'immobile (€ 246.000) per liberare il bene a favore del mutuo bancario. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la domanda principale, affermando: 1) Cass. 19694/2022: «il divieto di patto commissorio non è configurabile qualora il trasferimento avvenga allo scopo di soddisfare un precedente credito rimasto insoluto». La ratio dell'art. 2744 c.c. è impedire che il creditore si appropri del bene per il caso di inadempimento futuro; non si applica quando l'inadempimento si è già verificato e il trasferimento ha funzione solutoria. 2) Insussistenza degli indici tipici della vendita-garanzia (provvisorietà del trasferimento, sproporzione tra prezzo e valore, coercizione del venditore, collegamento funzionale con un'obbligazione restitutoria coeva). 3) La dichiarazione in rogito di un prezzo inferiore a quello effettivamente convenuto — pratica all'epoca diffusa per ridurre il carico fiscale — non integra di per sé un indice di patto commissorio, una volta accertata documentalmente la congruità del prezzo effettivo. 4) È stata accolta la domanda riconvenzionale dei coniugi per il pagamento dei canoni del successivo contratto di locazione, scaduti e impagati. La sentenza conferma il consolidato indirizzo per cui il divieto di patto commissorio non comprende il negozio traslativo con causa solutoria, e offre un esempio paradigmatico dell'importanza della ricostruzione documentale nelle controversie su vicende negoziali risalenti.

Caso legale seguito

Successioni, divisioni ereditarie e tutela dei legittimari

Patrocinio in vicende successorie nazionali, anche con elementi di internazionalità

Patrocinio in vicende successorie complesse, con attività di consulenza preventiva (predisposizione di testamenti pubblici e olografi, predisposizione di patti di famiglia ex art. 768-bis c.c.) e successiva tutela giudiziale dei legittimari pretermessi o lesi nella quota di riserva. Assistenza nelle azioni di petizione ereditaria, di riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni lesive, di divisione del compendio ereditario tra i coeredi. Lo Studio cura tutte le fasi della successione: dalla pubblicazione del testamento alla denuncia di successione, dalla composizione del patrimonio relitto alla determinazione delle quote di legittima, dall'eventuale instaurazione del giudizio di divisione fino all'esecuzione del progetto divisionale. Particolare attenzione viene dedicata alle successioni con elementi di internazionalità (eredi residenti all'estero, beni siti in più Stati) e alle vicende di lesione di legittima.

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