Avvocato Mariano Fergola a Napoli

Mariano Fergola

Avvocato tributarista. Esperto in diritto bancario e diritto societario.

Informazioni generali

L'Avv. Mariano Fergola, assiste privati e imprese nella gestione e risoluzione di problematiche fiscali e finanziarie complesse, con particolare esperienza nel contenzioso tributario e procedure di esdebitamento della crisi di impresa. In ambito bancario mi occupo di revoca di affidamenti, opposizioni a decreti ingiuntivi e procedure esecutive, offrendo tutela concreta e strategie personalizzate. Ho scelto di concentrarmi su questi settori perché incidono direttamente sulla stabilità economica di persone e aziende: il mio obiettivo è fornire soluzioni chiare, efficaci e sostenibili, prevenendo rischi.

Esperienza


Diritto tributario

Nel settore del diritto tributario ho maturato una consolidata esperienza nell’assistenza a privati, professionisti e imprese nella gestione di controversie fiscali complesse. Mi occupo di impugnazione di cartelle esattoriali, avvisi di accertamento e atti dell’Amministrazione finanziaria, offrendo tutela sia in fase preventiva che contenziosa dinanzi alle Corti di Giustizia Tributaria. Il mio approccio coniuga rigore tecnico, aggiornamento costante e visione strategica, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione debitoria, tutelare il patrimonio e individuare soluzioni sostenibili e concrete.


Diritto bancario e finanziario

Nel settore del diritto bancario e finanziario assisto privati e imprese nelle controversie con istituti di credito e intermediari finanziari. Mi occupo di revoca di affidamenti, segnalazioni in Centrale Rischi, opposizioni a decreti ingiuntivi e procedure esecutive, nonché di analisi dei rapporti bancari e tutela da pratiche illegittime, con un approccio tecnico, strategico e orientato alla protezione del patrimonio del cliente.


Sovraindebitamento

Nel settore del sovraindebitamento assisto privati, professionisti e piccoli imprenditori nella gestione delle situazioni di crisi debitoria, offrendo percorsi concreti di risanamento e ripartenza. Mi occupo della predisposizione e gestione delle procedure di esdebitazione previste dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, accompagnando il cliente in ogni fase: dall’analisi della posizione debitoria alla redazione del piano, fino all’omologazione e alla definitiva liberazione dai debiti.


Altre categorie

Diritto commerciale e societario, Diritto civile, Diritto assicurativo, Recupero crediti.



Credenziali

Caso legale seguito

Ecotassa su veicoli importati dall’UE: annullato accertamento per violazione del diritto europeo e vizi dell’atto

Gennaio 2026

Con una rilevante decisione della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado, è stato integralmente accolto il ricorso proposto nell’interesse del contribuente avverso un atto di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale II di Napoli, relativo al presunto omesso pagamento dell’ecotassa. La Corte ha riconosciuto la fondatezza delle censure difensive, dichiarando l’illegittimità dell’atto impositivo sotto molteplici profili. In primo luogo, è stata accertata la nullità dell’accertamento per incompetenza territoriale dell’ufficio emittente, poiché il contribuente aveva il proprio domicilio fiscale in altra provincia rispetto a quella dell'organo emittente. Il Collegio ha inoltre rilevato l’ulteriore vizio derivante dalla mancata prova della delega di firma del funzionario sottoscrittore, evidenziando come, a fronte della specifica contestazione del contribuente, l’Amministrazione finanziaria non avesse prodotto in giudizio alcuna delega idonea a dimostrare la legittimazione del firmatario dell’avviso di accertamento. Di particolare interesse è poi il passaggio della decisione in cui la Corte ha riconosciuto il contrasto della disciplina applicata con l’art. 110 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, rilevando che l’applicazione dell’ecotassa a un veicolo usato proveniente da altro Stato membro determina una indebita discriminazione rispetto ai veicoli usati già circolanti nel mercato nazionale. In applicazione del principio di primazia del diritto europeo, il giudice tributario ha quindi disposto la disapplicazione della normativa interna incompatibile con il diritto dell’Unione. Alla luce di tali motivazioni, la Corte ha annullato integralmente l’atto di accertamento impugnato, con conseguente caducazione della pretesa tributaria e delle relative sanzioni. La decisione assume particolare rilievo in quanto conferma l’orientamento giurisprudenziale volto a garantire il rispetto dei principi europei di non discriminazione fiscale e libera circolazione delle merci, ribadendo al contempo la necessità che l’Amministrazione finanziaria eserciti il proprio potere impositivo nel rigoroso rispetto delle regole di competenza e delle garanzie procedimentali previste dallo Statuto del contribuente.

Caso legale seguito

Contenzioso fiscale d’impresa: annullata rilevante pretesa tributaria nei confronti di una società

Settembre 2025

Importante risultato ottenuto dal mio studio in favore di una società destinataria di un rilevante atto impositivo emesso dall’Amministrazione finanziaria a seguito di verifica fiscale. La Corte di Giustizia Tributaria ha accolto il ricorso della società, ritenendo fondate le eccezioni difensive relative ai vizi di legittimità e alla carenza probatoria della pretesa tributaria. Il giudice ha evidenziato come l’accertamento fosse fondato su presunzioni non supportate da adeguati riscontri documentali e su una ricostruzione dei fatti non coerente con la reale attività aziendale. In ragione di tali profili, la Corte ha disposto l’annullamento dell’atto impositivo, con conseguente eliminazione delle imposte e delle sanzioni contestate e condanna dell’Amministrazione finanziaria alla rifusione delle spese di lite.

Caso legale seguito

Accertamento fiscale annullato: il Tribunale Tributario accoglie il ricorso del contribuente

Luglio 2025

La Corte di Giustizia Tributaria ha accolto il ricorso promosso dal mio studio nell’interesse di una persona fisica avverso un avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate per presunte maggiori imposte e sanzioni. All’esito del giudizio, il Collegio ha ritenuto fondate le doglianze difensive, rilevando gravi carenze nell’istruttoria e nella motivazione dell’atto impositivo. In particolare, è stato evidenziato come l’Amministrazione finanziaria non avesse adeguatamente dimostrato i presupposti della pretesa tributaria, né fornito elementi idonei a giustificare la ricostruzione del reddito contestato. La Corte ha quindi disposto l’annullamento integrale dell’accertamento, con conseguente caducazione delle imposte, sanzioni e interessi richiesti e condanna dell’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio.

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Lo studio

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